Marco Rizzo, intervista a 'Libero': «Chiudano baracca. Poi ripartiamo da Gramsci»



Marco Rizzo, il Pd sembra allo sfa[1]scio. Da leader del Partito comunista, qual è la sua diagnosi?


«Il Pd è ormai un partito privo di idee con un segretario costretto a dire la veri[1]tà: lì dentro si pensa solo alle lotte di poltrone. Altro che lotta di classe: siamo all’ultima campana, quella della resa del[1]la politica alla finanza».


Eppure il dimissionario Nicola Zingaretti viene dalla scuola Pci.


«Sì ma proprio da quella Fgci che ha contribuito alla mutuazione genetica del Pci sposando tutti i passaggi di questa sconfessione: dal Pds al Pd. Gramsci si rivolta nella tomba. È vero il contrario: il Pd è come il 5 Stelle, la negazione di ciò per cui sostiene di essere nato. È un comitato d’affari».


Non è un po’ troppo severo?


«Quando tu hai un ministro dell’Economia come Padoan che poi entra prima nel board e poi come presidente di Unicredit che cosa significa? Che siamo passati da “abbiamo una banca” a “siamo il partito delle banche”...».


Ora c’è il soccorso “rosso” delle sardine...


«Le sardine sono la carta moschicida per lobotomizzati della politica. Sono l’inverso di ciò che dovrebbe esse[1]re la novità. Basta vedere i loro padri putativi: la fami[1]glia Benetton. Il sarcofago».


I dem hanno sostenuto Conte come “papa straniero”, ora Grillo si propone come segretario del Pd.


«Conte e Grillo rappresentano una scatola vuota che può andare bene a destra come a sinistra. Del resto oggi il capitalismo non ha bisogno dello scontro delle idee: e quindi quella non-idea è perfetta per governare. Non è un caso che Draghi arrivi dopo Conte e che Conte sia il prodotto di Grillo: colui che ha dimostrato chela politica è morta. Adesso, infatti, governa un banchiere».


Lenin si chiederebbe: «Che fare?»


«Intanto chiudere il Pd. Il Pd è lo stalinismo senza Stalin: questo era duro ma ave[1]va un fine, i piddini sono spregiudicati senza alcun fi[1]ne. La sinistra deve ripartire da Gramsci e dal suo concetto delle casematte: dall’irraggiungibilità del nemico al vertice del "nostro" comando. Gli eredi del Pci si sono fatti conquistare, da anni, il quartier generale...».

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