Mercati nervosi, spread sale Lega-5S, sfida a Mattarella
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Mercati nervosi, spread sale Lega-5S, sfida a Mattarella

L’incertezza politica pesa sui mercati che reagiscono in maniera nervosa all’evoluzione del quadro politico italiano. Stamane avvio in rosso per le Borse europee, con Milano a segnare il dato peggiore. Lo spread in avvio ha raggiunto la soglia dei 260 punti base, rispetto ai 108 punti del 25 maggio. Alle 10.35 del mattino:Spread Btp-Bund a 300 punti base. Intorno alle 13 lo spread tra il Btp a due anni il corrispondente titolo tedesco vola a 313 punti base, ai massimi dal 2012 quando l'Italia era nel pieno della crisi finanziaria.

Immediata la reazione di Matteo Salvini: lo spread a 260...e' evidente che nessuno vuole che andiamo al governo”, afferma ospite di Radio anch’io, su Radio 1 Rai. Il leader della Lega coglie l’occasione per parlare di legge elettorale (“a me va bene sia il premio di maggioranza alla coalizione sia alla lista. Mi basta che alla legge elettorale attuale si aggiunga che o alla lista o alla coalizione che prende un voto in piu' sia consentito governare”) e torna sul caso del ministro designato al Tesoro, Paolo Savona. Il leader del Carroccio non ha ancora digerito il veto di Mattarella e sembra lanciare una sfida al Quirinale. “Mi piacerebbe moltissimo candidarlo. Ho incontrato una persona di assoluto spessore, rigore morale, onestà e idee chiare. Non saremmo andati in Europa

a fare casino, ma finalmente dicendo che siamo l'Italia”. "Sento delle fantasie scollegate dalla realtà. Dove sta scritto uscita dall'euro e dall'Europa? Di certo non c'erano nel contratto".

E proprio sull’Europa lancia una stoccata all’alleato Forza Italia: “Dipende dai programmi. La condizione e' cambiare le regole europee. Io non posso allearmi con chi mi dice che l'Europa va bene cosi'".


Dal fronte dei pentastellati, a parlare è Danilo Toninelli: il capogruppo M5S al Senato, anche lui ospite di Radio anch’io, punta il dito contro Mattarella. “E' stata strattonata la Costituzione. E' giusto che cerchiamo con tutte le nostre forze di mantenere in un circuito democratico quanto abbiamo subito coinvolgendo tutte le persone che ci hanno seguito, che ci conoscono, che sapevano che eravamo e siamo nel giusto. Se Salvini non ci dovesse venire dietro" sull'impeachment "significa che ha paura e' che e' un pavido”. "Voglio capirlo, studiarlo ed esserne convinto - è la replica a stretto giro di Salvini - . Se dico una cosa voglio farla, volevo andare e voglio andare al Governo. Saro' assolutamente candidato premier. Penso che qualcuno abbia commesso un errore di sostanza, perche' il governo sarebbe stato poi giudicato sui fatti".





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