Meteo Italia, sale il bilancio delle vittime, oggi intervallo poi di nuovo piogge

È stato un lungo lunedì quello di ieri per gli italiani, colpiti da esondazioni, piogge torrenziali e mareggiate. Molte scuole sono state chiuse ed il numero delle vittime è salito a dieci.

La forte ondata in maltempo non ha risparmiato neanche un metro della nostra penisola: dall’aeroporto di Genova che è stato chiuso, ad un’acqua da record a Venezia, una tromba d’aria ha scosso il Savonese, innumerevoli danni riscontrati soprattutto a la Spezia, dove venti e mareggiate hanno causato il ribaltamento di vari container nel porto più la rottura degli ormeggi di una grossa nave da trasporto. In Liguria si teme inoltre per l’innalzamento del fiume Magra, che non riesce a scaricare nella zona della foce a causa della mareggiata. Al porto di Savona l’acqua ha innescato un corto circuito in due capannoni che ha fatto esplodere le batterie di alcune auto che hanno preso fuoco. In Trentino invece, circa 170 persone sono rimaste bloccate negli hotel a seguito delle grandi nevicate, mentre un pescatore disperso nelle acque del lago di Levico, è stato ritrovato morto poche ore fa. La Capitale invece, è stata colpita da una pioggia di alberi. La Polizia Locale e i volontari della Protezioni Civile hanno passato ore a togliere rami e alberi crollati in strada. I cittadini dei vari quartieri romani si sono armati con pale per sgombrare garage, ingressi dei palazzi, marciapiedi dei negozi, contando infiniti danni. Spostandoci più a sud, a Napoli le onde hanno travolto le barche ormeggiate, diverse vie sono state chiuse per la caduta di lamiere, tettoie e cornicioni.


Purtroppo, dopo i sette morti di lunedì 29 ottobre, stamane i soccorritori hanno trovato altri quattro corpi. Si tratta di una donna morta in Val di Sole, dove il torrente è esondato, poi un velista che si era disperso davanti Catanzaro, il pescatore del lago di Levico, e infine un 63enne di Rimini, morto in un incidente durante un’uscita in kitesurf è stato scagliato su una scogliera per il vento.


Stamane, circa 23mila persone sono rimaste senza energia elettrica, sono ancora decine le strade interrotte e resta alta l’attenzione sui livelli dei fiumi. Sin dalla prima mattinata ci sono state nubi sia al nord che al sud, ma poche piogge. Questo miglioramento però è solo temporaneo, il meteo del Ponte di Ognissanti sarà a lunghi tratti instabile per nuove forti perturbazioni. Insomma, quella di oggi è solo una breve tregua, la nuova perturbazione arriverà il 1 Novembre.


Di Ilaria Proietti Mercuri

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