Migranti, Bellanova: ho combattuto e alla fine ho pianto, le donne non c'entrano

Migranti, Bellanova: ho combattuto e alla fine ho pianto, le donne non c'entrano

Le lacrime di Teresa Bellanova per la regolarizzazione dei migranti hanno ricordato a molti quelle di di Elsa Fornero, quando cedette alla commozione nell'annunciare le drastiche misure di austerità che stava per imporre ai cittadini. Ma la ministra per l'Agricoltura tiene a precisare che le sue non sono lacrime "di genere", che "non esistono". Piuttosto quelle di chi "ha chiuso il cerchio di una vita". "È vero. Ho pianto. Ho faticato, ho combattuto, e alla fine ho pianto", scrive su Facebook. "Le donne qui non c'entrano nulla: c'entrano coloro che ogni giorno portano avanti le battaglie in cui credono, magari impopolari ma giuste. Quelli che avanzano il cuore senza bisogno di calcolare le distanze. Spostano la notte più in là. E credono nella politica che guarda in faccia i problemi che attendono risposte", scrive. Non una debolezza, quindi. Anzi. Bisogna avere "la forza" di piangere. Le lacrime "hanno a che fare con la vita, con l'impeto delle idee. Le lacrime sono il segno costitutivo, generativo della nostra specie. Chi le teme, o chi non ne comprende il senso e la forza, ha perso di vista il carattere più importante dell'umano: la coscienza delle cose, quant'è prezioso mostrarsi vulnerabili".

Quanto alla similitudine con la ministra del Lavoro del Governo Monti, ribadita anche dal leader della Lega, assicura, assicura: "mi avrebbe imbarazzato più un paragone con Salvini che non con una professoressa come la Fornero". Anche la diretta interessata ha "visto e apprezzato" la sincerità della ministra dell'Agricoltura. "Un momento di emozione successo a lei e anche a me. Succede anche agli uomini, ma non sono attaccati come sono attaccate le donne", dice sicura. Al fianco di Bellanova resta Matteo Renzi. "Ha fatto una battaglia coraggiosa e difficile da far passare. Ha dimostrato una volta di più di cosa sono capaci le donne e gli uomini di Italia Viva che portano avanti fino in fondo le battaglie in cui credono", chiosa.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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