Landolfi: «Serve commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso politico dell’azione penale»




Mario Landolfi, ex ministro delle Comunicazioni nel governo Berlusconi, in un’intervista esclusiva rilasciata a Spraynews, interviene su quanto denunciato da Luca Palamara e Alessandro Sallusti nel libro “Il Sistema”.


Ci sono magistrati che hanno intenzione di scendere in campo alle prossime competizioni elettorali. E’ d’accordo?


«Il magistrato ha una funzione correlata a quelle che sono le dinamiche della società. In questo senso, possiamo dire che anche il loro è un agire politico. Diverso è militare politicamente, esercitando l’azione penale. Questa è una distorsione gravissima dell’agire della magistratura ed è un qualcosa che sfocia nell’eversione. E’ un po' quello che racconta il libro di Palamara sull’uso politico della giustizia. E’ un fatto che deve destare allarme. In tal senso, i giudici non devono fare politica».


Secondo lei, che ruolo hanno le correnti denunciate da Palamara?


«Penso tutto il male possibile, ovvero che l’Associazione Nazionale Magistrati non dovrebbe esistere perché la magistratura è un ordine, un potere e quindi non deve avere un sindacato. E’ come se il governo o il Parlamento avessero un’associazione di categoria. La magistratura ha un organismo che è il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di rilevanza costituzionale e di autogoverno. Anche qui ci sarebbe qualcosa da discutere, ma parlare di un sindacato mi sembra abnorme e infatti gli effetti si vedono».


Ha senso una commissione parlamentare d’inchiesta sulla magistratura?

«E’ sacrosanta una commissione d’inchiesta, ma non sulla magistratura, piuttosto sull’uso politico dell’azione penale. Stiamo parlando di un problema che ha infiammato gli ultimi 25 anni e su cui ci sono grosse opacità. Parte della magistratura è sospettata di aver, attraverso l’azione penale, modificato gli assetti politici e quindi aver vanificato, in qualche modo, quelle che sono state le libere espressioni del popolo italiano. Tutto questo somiglia molto alla trama di un disegno eversivo. E’ doveroso, quindi, che il Parlamento faccia luce».


Cosa ne pensa di quanto sostenuto qualche giorno fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nell’anniversario della morte di Falcone, ha esortato i togati a dare l’esempio e superare ogni forma di divisione…


«I magistrati devono fare i magistrati, ovvero applicare le leggi. Mi piace ricordare l’espressione usata da Violante, che pur essendo lontano dalle mie posizioni ed essendo egli stesso un togato, aveva esortato i giudici a essere leoni sotto il trono, ovvero leoni che stanno a presidio della Costituzione, delle istituzioni, ma non possono essere un contropotere. Se diventa tale, non fa altro che essere un eversore dell’ordine precostituito».


Edoardo Sirignano

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