Napoli sovranista: Marion Le Pen e il leghista Sofo insieme per «la difesa dei valori europei»

Una giornata a Napoli con il candidato della Lega alle Europee Vincenzo Sofo e la compagna, ex parlamentare francese, Marion Maréchal, per parlare del ruolo della politica nel mondo di oggi, di sovranismi e difesa dell'identità dei popoli


Da sx: Marion Marénchal, Vincezo Sofo, Amedeo Laboccetta e Luigi Branchini

Un atto vandalico, una scritta in francese che recitava “Contre l’Europe des frontiers” – compiuto col favore della notte da «qualche vigliacchetto», come sottolinea l’ex parlamentare Pdl Amedeo Laboccetta, tra gli organizzatori dell’evento – non ha impedito il perfetto svolgimento dell’incontro tenutosi presso il Centro studiPietro Golia” dove, a fianco del compagno e candidato per la Lega alle elezioni Europee Vincenzo Sofo, ha partecipato Marion Maréchal Le Pen, nipote di Marine Le Pen, eletta nel 2012 come più giovane parlamentare della storia repubblicana francese. Sovranismo politico e riscoperta delle radici identitarie dei popoli che compongono l’Unione Europea, i temi portanti della giornata che ha visto tra gli organizzatori anche il Presidente del Centro Studi, Luigi Branchini. Durante il suo discorso, il giovane candidato per la Lega nel collegio Sud, ha evidenziato, tra le priorità per superare la crisi politica e di vacuità di potere degli ultimi decenni, la necessità di riaffermare il potere politico quale chiave decisionale per la determinazione dei popoli. Economia finanziaria, standardizzazione dei costumi, emulazione dei modelli extra continentali, sono alcuni dei mali che affliggono «un’Europa malata e non più in grado di rispondere alle necessità dei cittadini». Ad aprire il convegno proprio Amedeo Laboccetta che, come primo atto, ha voluto regalare alla coppia Sofo-Maréchal una copia del libro – edito da Controcorrente, storica casa editrice del “revisionista del Risorgimento italiano” Pietro Golia – dall’evocativo titolo “La riscossa populista”, ultima fatica letteraria del compianto Emidio Novi.



Dopo un pranzo elettorale nell’esclusivo Club Nautico della Vela, a due passi da Castel dell’Ovo, il pomeriggio ha visto un altro importante evento elettorale presso l’hotel Ramada di Napoli. Ancora una volta protagonisti della scena il candidato Vincenzo Sofo e la compagna Marion Maréchal, introdotti nel loro discorso da diverse personalità che hanno deciso di appoggiare e promuovere la candidatura del giovane milanese dalle orgogliose origini «100% calabresi».


Il dirigente della Lega Dario Renzullo

Si sono infatti intervallati sul podio il dirigente leghista, ex Fratelli d’Italia, Dario Renzullo, il cui intervento ha evidenziato l’incremento vertiginoso della disparità di ricchezza prodotto «dall’Europa dei tecnocrati, della finanza speculativa» e ha allo stesso tempo invocato uno «tsunami elettorale» per il 26 maggio, un uragano che «spazzi via la vecchia classe dirigente».


A seguire l’intervento del consigliere della settima municipalità di Napoli, Giuseppe Pistone, che ha rimarcato la necessità di «riportare le periferie al centro del progetto politico dell’Europa, per un’Europa con più Italia al suo interno e non un’Italia vittima delle scelte altrui». Ha sviscerato il concetto di sovranità politica e della sua progressiva destrutturazione da parte delle élite europee il promotore del comitato per la "macroregione" del Sud Italia Sabino Morano, secondo cui «quello del 26 maggio è un appuntamento con la storia a cui l’Italia e il Mezzogiorno non possono assolutamente mancare».


Alessandro Sansoni, direttore di Cultura e Identità

Un lungo e accorato appello del direttore di Cultura e Identità, Alessandro Sansoni, ha infine aperto gli ultimi contributi di Sofo e Maréchal. Secondo il giornalista, che ha deciso di sostenere in tutto e per tutto il candidato di Matteo Salvini, «quello che manca ed è mancato negli ultimi decenni è un forte potere decisionale che ha lasciato i cittadini in balia di incertezza e frustrazione mentre tecnocrati, speculatori e lobbysti decidevano della loro sorte». Sansoni ha sottolineato l’importanza di «un’agenda politica, anche e soprattutto su scala europea, che rimetta al centro del discorso il Mezzogiorno e le politiche atte al suo sviluppo». In linea con quanto sostenuto già nel precedente intervento al Centro Studi “Pietro Golia”, il candidato leghista Vincenzo Sofo ha puntato dritto sul ruolo di egemonia mondiale avuto storicamente dall’Europa, un ruolo sempre più geolocalizzato nelle nuove realtà economiche e sociali del mondo e che rischia di vedere il Vecchio continente, nel giro di pochi decenni, del tutto escluso dalle logiche decisionali globali. Riscoperta delle tradizioni e conseguente valorizzazione delle diversità, che sono identità: la ricetta di Sofo, calabresissimo ma adottivo della capitale economica Milano, secondo cui «diversi fattori geopolitici stanno spostando nuovamente l’attenzione del mondo al Mediterraneo, e l’Italia ha l’occasione, e l’obbligo, di tornare a rivestire quel ruolo fondamentale nel concistoro dei Paesi che, con la loro storia, cultura millenaria e capacità imprenditoriale, dovranno tenere le redini del mondo anche nel futuro». Per una grande Europa, ha concluso Sofo, «servono grandi idee e visioni, ma soprattutto grandi uomini, perché le idee viaggiano sulle gambe degli uomini».


Marion Maréchal Le Pen

Per ultima, accolta da un caloroso applauso, ha preso la parola l’ex parlamentare francese e compagna di vita di Vincenzo Sofo, Marion Maréchal. Difesa dell’identità dei popoli e necessità di un ricambio generazionale nella classe dirigente, le urgenze secondo la giovane nipote di Marine, per cui a fare la differenza non è «l’età, ma la qualità dei candidati».


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