No alla chiusura metro Cornelia, il Comitato Aurelio XIII lamenta l’incapacità di Raggi e Atac



«La chiusura della stazione Cornelia della Metro A, che scatterà dal 30 dicembre, è solo l'ultimo atto di una politica sconclusionata e inefficiente, portata avanti dall'amministrazione comunale e dall'Atac. Gli interventi di manutenzione delle scale mobili e degli ascensori potevano essere già ampiamente conclusi dato che sono partiti a gennaio del 2000. Quello che sta avvenendo non è un imprevisto ma un disastro annunciato. Ora si dispone l'intera chiusura della stazione, senza predisporre un'alternativa proporzionata al disagio che vivranno i cittadini del quartiere, visto che non si conoscono i tempi certi per la riapertura della fermata di Baldo degli Ubaldi». É l'appello lanciato dal Comitato Quartiere Roma Aurelio XIII, durante un sit-in di protesta davanti la stazione metro di Cornelia. «La stazione di Cornelia è un nodo di scambio come Termini, assicura parcheggi auto e collegamenti Atac con tutte le periferie Nord Ovest di Roma, nonché i collegamenti Cotral con i comuni del Centro Nord del Lazio. La chiusura va scongiurata: va completata immediatamente la revisione delle scale mobili senza compromettere la funzionalità dell'intera stazione», prosegue l'appello. «Siamo convinti che una classe politica e di amministratori degni di questo nome avrebbero potuto evitare questo ennesimo scandalo. Ci riserviamo di fare ricorso, con tutti i mezzi previsti dalla legge, per denunciare e condannare questo grave disservizio», dichiara Danilo Amelina, presidente del Comitato Quartiere Roma Aurelio XIII.

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