Occupazione leghista di Foa: non si dimette e si rischia il danno erariale a spese dei contribuenti

Occupazione leghista di Foa: non si dimette e si rischia il danno erariale a spese dei contribuenti



Stavolta non mollano. Dopo il voto in Commissione di Vigilanza della scorsa settimana, i consiglieri di amministrazione della Rai, Rita Borioni e Riccardo Laganà, hanno chiesto, con una lettera inviata al presidente della Tv pubblica, Marcello Foa, la convocazione di un Cda straordinario, con all’ordine del giorno la risoluzione della commissione parlamentare di indirizzo e controllo che ha bocciato il doppio incarico proprio di Foa, in quanto presidente della Rai e di Rai Com. La questione è particolarmente seria, soprattutto dal punto di vista delle possibili conseguenze. Se l’attuale presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda, indicato e fortemente voluto dal leader della Lega Matteo Salvini, dovesse continuare nella sua ostinata resistenza, si potrebbe configurare la possibile apertura di un fascicolo da parte della Corte dei conti per danno erariale.


Considerato il voto della vigilanza, una mozione presentata dal Pd ha incassato i voti dei 5 Stelle, in base alla quale il doppio incarico e illegittimo, la possibilità dell’esposto alla magistratura contabile è più che probabile. Il fatto, poi, che la richiesta di un Cda straordinario arrivi a pochi giorni dalla presentazione monstre di Milano, per i costi e per il solito appalto esterno, dei palinsesti autunnali mette in oggettive difficoltà l’azienda. La resistenza di Foa, a questo, assume le caratteristiche del braccio di ferro della Lega con i 5 Stelle, e potrebbe solo l’inizio di una guerriglia continua. Su tutto. Ovviamente a danno della Rai, che sta perdendo ascolti e qualità, sopratutto Rai Uno, il canale diretto da Teresa De Santis, nonostante i direttori di rete vanno sostenendo il contrario. Non a caso il deputato del Pd, Michele Anzaldi, insiste nel chiedere all’amministratore delegato, Fabrizio Salini, una presa di posizione “chiara, non può più stare zitto dopo la richiesta dei consiglieri

Borioni e Lagana' di un consiglio di amministrazione straordinario: c’è la sfiducia della Vigilanza a Foa, c’è la pesantissima denuncia dell’Usigrai e della Fnsi di una struttura parallela che avrebbe in mano la gestione dell’azienda, ci sono il calo degli ascolti e la

lottizzazione politica dei conduttori”, scrive su Facebook il deputato del Partito democratico. “Salini è il responsabile di tutto, è lui che ha i poteri di capo azienda: non fare nulla significa essere complici e doverne rispondere personalmente”.


di Alberto Milani

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