Ok alle nuove norme di confronto per la par condicio, ma in Rai i vertici gialloverdi fanno paura

Ok alle nuove norme di confronto per la par condicio, ma in Rai i vertici gialloverdi fanno paura


Alberto Barachini

Dunque la Commissione di Vigilanza sulla  Rai ha varato il regolamento per la par condicio per le elezioni europee. Il testo è passato all'unanimità grazie a una formulazione di compromesso messa a punto dal presidente Alberto Barachini che ha consentito di salvare la norma sui confronti televisivi nelle ultime due settimane prima del voto, che saranno pero' non duelli tra due esponenti delle forze politiche ma vedranno la partecipazione di almeno tre rappresentanti delle liste. Insomma veri e propri confronti. Resta solo da capire se la Rai li farà davvero. Le modalità del confronto, come chiesto dal Movimento 5 Stelle, saranno decise della Rai. Il che non lascia ben sperare. L’attuale vertice aziendale, pur di assecondare la maggioranza giallo verde, è pronta a tutto, visto che i grillini odiano i confronti e la Lega vuole solo dominare la situazione.


Per quest’ordine di ragioni merita particolare attenzione il comunicato del Cdr di Rai Parlamento che ricorda a tutti come il canale sia pronto «a partire con le trasmissioni dedicate a questo appuntamento politico. Come sempre, la nostra redazione si prepara ad affrontare questo impegno con la massima professionalità ed imparzialità. L'obiettivo quello di realizzare prodotti che siano rispettosi delle regole rigide su tempi e modalità prefissati, ma rispondano anche alle esigenze televisive di immediatezza e modernita», spiega la nota del Comitato di redazione di Rai Parlamento. «Compito non facile, ma al quale la redazione non si è mai sottratta. Negli anni infatti le Tribune sono state rinnovate ed arricchite nelle formule e nel linguaggio. Particolare ignorato da chi preferisce giudicare le tribune di oggi ancora prigioniero delle vecchie immagini in bianco e nero dell'era Jacobelli e bollandole ingenerosamente come "noiose" e "inguardabili", o succube degli ascolti (che dipendono anche da rete e orari) - prosegue il Cdr - Stavolta la sfida è quella di un'innovazione ancora più forte: la vuole il Parlamento, la vuole e la realizza Rai Parlamento. La delibera infatti conferma le Tribune del pomeriggio e le Interviste serali ai rappresentanti delle liste, ma stabilisce la sostituzione delle classiche Conferenze Stampa dei leader con dei Confronti tra più soggetti. Rai Parlamento prontissima e felice di ospitarli. Noi siamo pronti, con nuovo studio e rinnovati impegno ed entusiasmo, in linea con i contenuti del piano editoriale presentato dalla direzione e di recente approvato dalla redazione. Ora sta alla politica, a tutte le forze in campo in questa campagna elettorale, accettarla e partecipare. Rai Parlamento vi aspetta». Chissà cosa sceglierà di fare il vertice aziendale. E chissà come si comporterà la politica. Chissà...


di Alberto Milani

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