Ok di Conte agli assistenti civici volontari, ma con limitazioni

Ok di Conte agli assistenti civici volontari, ma con limitazioni

Assistenti civici per portare pasti e medicine a chi non puo' uscire di casa e garantire un controllo nei parchi o nelle aree gioco, ma senza alcun potere aggiuntivo, insomma "nessuna ronda". L'idea del bando per 60 mila volontari con la funzione di mettere un freno alla movida e far rispettare il distanziamento sociale e' stata al centro di un fuoco di fila per l'intera giornata. Osteggiata dal Movimento 5 stelle, da Italia viva, da pezzi del Pd, e' stata frenata anche dal Viminale. "Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell'Interno - cosi' nel pomeriggio una nota del dicastero guidato da Luciana Lamorgese - per l'istituzione della figura degli 'Assistenti civici' in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia gia' quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio". L'iniziativa partita da uno scambio di idee tra il ministro per gli Affari regionali, Boccia e il presidente dell'Anci Decaro e approvata anche dal presidente della Conferenza Stato regioni Bonaccini e' stata al centro di un vertice tenutosi a palazzo Chigi, alla presenza dei ministri interessati (tra questi la Catalfo) e del presidente del Consiglio, Conte. L'incontro e' stato utile per un chiarimento tra i ministri. A far da mediatore proprio il premier favorevole all'iniziativa promossa - questa la rassicurazione del presidente del Consiglio - anche perche' la richiesta arriva direttamente dai comuni.

La Presidenza del Consiglio chiarisce che i ministri direttamente interessati al progetto, proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa. Questa iniziativa - sottolineano fonti di Palazzo Chigi - si inserisce nell'alveo di quelle gia' assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. Questi soggetti volontari non saranno "incaricati di pubblico servizio" e la loro attivita' non avra' nulla a che vedere con le attivita' a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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