Salerno, indagato un carabiniere per l'omicidio del sindaco Vassallo
  • AF

Salerno, indagato un carabiniere per l'omicidio del sindaco Vassallo


Il carabiniere in congedo Lazzaro Cioffi è stato iscritto al registro degli indagati nell’inchiesta riferita al delitto del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, avvenuto nel settembre del 2010.

Secondo il pm di allora Luigi Rocco, il delitto era stato commissionato dalla camorra, nell’intento di punire un rappresentante delle istituzioni che si era sempre fermamente opposto a pratiche illegali nella zona amministrata.


Dalle parole di un testimone, il carabiniere sarebbe stato presente ad Acciaroli nei giorni in cui Vassallo fu ucciso con nove colpi di pistola mentre rincasava con la sua auto. I nuovi risvolti condurrebbero nuovamente alla “guerra” dichiarata da Vassallo al traffico di droga che stava devastando il Cilento.


L’accusa mossa dagli investigatori sarebbe quella di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso. Non sarebbe trapelato ad ora nessun possibile riferimento a complici o movente, bensì solo alle testimonianze acquisite nell’indagine di Napoli.


Il 14 giugno scorso, l'ex brigadiere dell'Arma è stato interrogato dal pm di Salerno Marco Colamonici nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove è detenuto da fine aprile nell'ambito di un’altra indagine, quella condotta dalla pm di Napoli Mariella Di Mauro sui suoi rapporti con Pasquale Fucito, ritenuto il boss della droga al Parco Verde di Caivano. Assistito dall'avvocato Saverio Campana, Cioffi si è avvalso allora della facoltà di non rispondere.


Per l’ex carabiniere i guai non sarebbero finiti qui, dato che qualche giorno fa Cioffi sarebbe stato raggiunto da un’ordinanza per corruzione e peculato.


Già tre anni dopo l’omicidio, un altro testimone aveva tirato in causa il militare, senza che gli accertamenti disposti all’epoca trovassero però riscontro.

La pista era stata accantonata fino a quando non sono emerse le presunte "coperture" che il brigadiere avrebbe garantito a Fucito. Le Procure di Napoli e Salerno hanno iniziato collaborare all’indagine, tanto il testimone che aveva fatto il nome di Cioffi nel 2013 è stato sentito nuovamente.


Dopo la svolta nelle indagini, arriva il commento di Dario Vassallo, uno dei fratelli del sindaco-pescatore Angelo: “Se l'accusa fosse fondata, meriterebbe l'ergastolo, perché avrebbe tradito i valori dei carabinieri. Con l'Arma”, conclude Dario Vassallo, “abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Qualche giorno fa, ad Acciaroli ho incontrato il comandante provinciale. La verità si cerca tutti insieme”.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002