Padre Zanotelli:Salvini in Polonia ha fatto la figura del buffone. Ora deve andare a nascondersi



Padre Zanotelli, ha visto il video, in cui Matteo Salvini viene contestato dal Sindaco di Przemysl, una cittadina polacca vicina al confine con l’Ucraina, che gli sbatte in faccia una maglietta con l’effigie di Valdimir Putin e apertamente lo accusa di essere un amico del dittatore russo?


Sì, l’ho visto.


Quale è stata la sua prima reazione?


L’unico epiteto, che si addice a quella scena, è buffone. Il buffone, protagonista di una commedia, che lascia la bocca amara. Salvini era andato in Polonia, convinto di trovare un clima a lui favorevole. La Polonia è un Paese sovranista, dove lui era già stato e dove l’avevano sempre appoggiato. Trovare proprio in Polonia un sindaco che gli sbatte in faccia una maglietta con l’effigie di Putin e che gli ricorda che lui di Putin è amico, è veramente il colmo. Io penso che l’unica cosa che, a questo punto possa fare Salvini è andare a nascondersi.


Lei pensa che abbia fatto l’errore della vita?


Certo che sì. Questo è un errore enorme, che gli costerà caro. D’altra parte, Salvini è venuto a galla per quello che è. Uno, che recita su tutti fronti per accaparrare voti, ma stavolta si è preso una bella bastonata.


Salvini, come sa meglio di me, ci ha tenuto a distinguere i profughi veri e buoni da quelli falsi e cattivi…


E’ veramente surreale che sia arrivato a dire che andava in Polonia perché lì c’erano profughi veri, in fuga da guerre vere, come se non fossero vere le guerre, che abbiamo fatto in Iraq, in Siria e in Afghanistan. Un ragionamento assurdo, che io non riesco a capire. Dove è andata a finire la politica in questo Paese? A che a punto siamo arrivati?


In una situazione drammatica, quale è quella che sta vivendo l’Ucraina, la Chiesa potrebbe fare di più?


Io penso che il Papa sia l’unico vero leader politico mondiale e il grande profeta del nostro tempo. E’ altrettanto vero, però, che la Chiesa, e parlo innanzi tutto di quella italiana, non lo segue. Lei non può neppure immaginare a quante persone mi sono rivolto per far partire delle iniziative. Sono rimasto di stucco, sentendo che tutti sono terrorizzati. Non riesco proprio a capire di che cosa abbiano paura.


di Antonello Sette

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