Paola Severino, intervistata da Polito.


La questione cruciale per affrontare il post Pandemia è la Fiducia declinata in diverse accezioni: "è interpersonale, ma anche pubblica; ci siamo fidati come italiani di chi ci ha detto di rimanere a casa ottenendo un risultato straordinario, migliore di moltissimi paesi a noi vicini. Ma il lockdown ci ha messi a contatto, visto il tempo trascorso su internet, con una quantità di fake news tale e disinformazione generali dovuti alla mancanza di disintermediazione che impatta molto sulla fiducia dei cittadini.

Al tema della fiducia si lega indissolubilmente quello della certezza, che è anche certezza del diritto che significa certezza delle applicazione delle norme, prevedibilità dell'applicazione, capace di dare un orizzonte temporale certo delle norme di riferimento a chi investe nel nostro Paese. Per questo è centrale per rifondare la nostra economia, rifondare la nostra giustizia, in termine di tempi. Per questo dobbiamo investire nella riforma della giustizia e questo tornerà indietro in termini di gratitudine dei cittadini e non solo nell'aumento di investimenti esteri".

Sul tema della corruzione sottolinea come per troppo tempo ha prevalso idea che non ci potessimo fidare del cittadino italiano, ma "abbiamo il maggior numero di norme per la prevenzione della corruzione nel nostro Paese e non solo sulla repressione di questo reato; per questo possiamo permetterci di erogare prestiti veloci sulla base di un nuovo patto di fiducia, che può essere sottoposto al sistema di controlli esistenti, che sono efficaci e che possono far rientrare indietro quanto eventualmente utilizzato erroneamente"


Sui giovani: "ho fiducia nei giovani perché insegno all'Università e ricordo che insegnare significa lasciare il segno. Ma dobbiamo continuare a parlar loro di anticorruzione, di parità di genere perché gli stiamo lasciando un debito importante, in una stagione di decrescita a differenza di quanto abbiamo vissuto noi e dobbiamo insegnarli a vivere in un mondo diverso, digitale, interdisciplinare"

Polito ha chiosato "una giovane speranza, young hope è quindi una giovane italia"

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