Parla Stefania Craxi da San Fratello (ME): «Alla Sicilia e al Sud non serve assistenzialismo».

Parla Stefania Craxi da San Fratello (ME): «Alla Sicilia e al Sud non serve assistenzialismo».





Quale è il Comune più craxiano d’Italia?  San Fratello, piccolo centro in provincia di Messina,  che d’ora in poi suonerà facile ribattezzare  “San Fratello Craxi”.  Non solo lì sono nati Benedetto e Vittorio, rispettivamente nonno e papà di Bettino, ma venerdì 14 settembre allo statista socialista sono stati intitolati l’eliporto e la piazza antistante. E la cittadinanza onoraria si è tramandata di padre in figlia.  Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e vicepresidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, già sottosegretario alla Farnesina dell’ultimo governo Berlusconi, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto, eletto da una lista civica vicina a Fi. E a San Fratello per il “Craxi day”  anche lo stato maggiore azzurro presente alla Regione Sicilia, a partire dal vicepresidente Gaetano Armao.  Presa d’assalto per autografi e selfie, Stefania si è detta: «Commossa per questo ritorno alle origini della mia famiglia». Ma non è mancata una stoccata politica che suona tutta indirizzata contro il reddito di cittadinanza proposto dai Cinque Stelle. La Craxi ha premesso che il suo non sarà un impegno formale per San Fratello e la “sua” Sicilia, dove nacquero il bisnonno Benedetto (che dette il nome a Bettino) e il nonno Vittorio, avvocato, poi emigrato a Milano, dove fu viceprefetto nominato dal Comitato di Liberazione nazionale.  Ed ha poi però subito messo le cose le cose in chiaro: «Non è dell’assistenzialismo, del soccorso che la Sicilia e il Mezzogiorno hanno bisogno, ma di essere protagonisti dell’economia e dello sviluppo di quel Mediterraneo dove da secoli si incontrano le civiltà e si incrociano i destini di popoli e culture». In brodo di giuggiole il sindaco e i sanfratellesi che vivono ormai in un luogo dove anche le pietre si chiamano Craxi. Ma la “craxite” almeno in Sicilia sembra destinata a estendersi:  dopo “San Fratello Craxi” sembra che anche la vicina Priolo non voglia restare senza una via o una piazza intitolate all’ “On. Presidente Bettino Craxi statista”, come è scritto sulla targa dell’eliporto del piccolo Comune messinese.


Di Paola Sacchi      

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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