Pedonalizzazione di Piazza Venezia a Natale, un collasso per la mobilità romana da evitare

Pedonalizzazione di Piazza Venezia a Natale, un collasso per la mobilità romana da evitare

Aggiornato il: 10 nov 2019

Pedonalizzare piazza Venezia ed estendere l’iniziativa “Via Libera” a tutte le domeniche durante le feste natalizie. E’ l’ultima proposta dei grillini al governo di Roma senza valutare l’impatto sulla mobilità romana: 14 linee di autobus diurne e 7 notturne tra le più affollate di Roma in uno snodo fondamentale alla viabilità del centro della città dove anche la fermata Barberini della metropolitana A è chiusa da tempo. A Spraynews le dichiarazioni di alcuni esponenti politici su questa discutibile iniziativa del Campidoglio.


Come si può pensare di pedonalizzare per le festività natalizie una piazza così strategica alla mobilità di tutta la Capitale tenendo conto anche dei disservizi della linea A della metro? Cosa ne pensa di questa proposta fatta dal presidente del M5s della Commissione Enrico Stefàno?


Monica Cirinnà (PD) «Io sono sempre favorevole a tutte le pedonalizzazioni perchè comunque i luoghi dove non passano automobili, autobus, mezzi inquinanti aiutano anche la città a migliorare il suo clima, ma credo che sia una proposta molto pericolosa perchè Piazza Venezia, a Roma, è uno snodo di scambio fondamentale anche per il traffico del centro storico e ce ne siamo resi conto quando i tassisti, qualche anno fa, la bloccarono. Fu il collasso totale. Quindi attenzione a fare proposte, le solite “Raggiate”, che dopo creano più problemi che benefici. E’ evidente che in una città devastata e congestionata di continuo come Roma, non è certo questo il provvedimento che cambia le cose».


Amedeo Laboccetta (Polo Sud) «Chiudere Piazza Venezia per le feste di Natale a Roma e' una vera follia. La Capitale andrebbe in blocco totale. Il caos automobilistico. La citta' resterebbe paralizzata. Ma questi geni dell'amministrazione Raggi sono capaci di tutto. Un progetto scellerato portato avanti da dilettanti allo sbaraglio. Bisogna fermarli per tempo!».


On. Renata Polverini: «Se chiudiamo Piazza Venezia poi come ci muoviamo, in mongolfiera? Già hanno distrutto dal punto di vista commerciale, con Ignazio Marino, tutta la parte dei Fori Imperiali, peraltro con una pedonalizzazione che lascia il tempo che trova, perchè con autobus e altri mezzi non è mai vero che è pedonale, ma addirittura chiudere Piazza Venezia mi sembra un pò ambizioso senza valutare di produrre un danno. Roma è una città che deve essere vissuta anche dai romani, capisco che vedere la piazza tutta pedonalizzata è suggestivo, ma oggettivamente è uno snodo importante che collega non ultima la Stazione Termini, quindi mi sembra un pò complicata come realizzazione l’iniziativa. Mi permetto di dire che prima di arrivare a stravolgere e travolgere il traffico e la viabilità romana forse ci sono tante altre cose da fare, si occupassero di rifiuti, di illuminazione che non c’è la sera, di marciapiedi, di strade. Anche mobilità, ma in termini di potenziamento dei servizi pubblici che non ci sono. Quando vedo uno straniero che aspetta un autobus nelle zone del Colosseo o di Piazza Venezia stessa, mi dispiace per lui perchè so che non immagina nemmeno i tempi impossibili di attesa. Questa proposta è improponibile».


Davide Bordoni (FI) «Una proposta allucinante che andrebbe quantomeno corredata da un potenziamento dei mezzi pubblici in centro e da una viabilità alternativa. Abbiamo via dei Fori Imperiali chiusa, una pessima condizione delle strade in centro, la ritengo assolutamente una proposta impraticabile al momento nella quale non è stato valutato minimamente il disagio della mobilità per i cittadini della Capitale. Bisogna pensare ad un potenziamento dei mezzi che ancora non è previsto, riaprire le stazioni della metro che sono ancora chiuse e solo dopo valutare altri ragionamenti».


Antonio Tajani (FI) «Non mi pare una grande idea, non sono assolutamente d’accordo. Sono proposte demagogiche, bisogna farle rientrare in un progetto più ampio della città. Il problema di Roma non è Piazza Venezia nello specifico, ma tutta la mobilità in generale della città di Roma. Questa proposta è un qualcosa da “dilettanti allo sbaraglio”, non ha nessun fondamento, la sua realizzazione porterebbe al collasso totale di una città già in emergenza». On. Vittorio Sgarbi Nessuna proposta grillina va accolta.Tanto meno su un luogo naturalmente predisposto alla circolazione dei mezzi,che può’essere meglio regolamentata.Andrebbero chiuse le vie intorno e dietro piazza Navona. Non via del Rinascimento.Chiuse via del Pellegrino e via banchi di sotto.Mai piazza Venezia.


di Camilla Taviti

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