Peggiorano drasticamente le condizioni di salute: Marchionne lascia ogni incarico
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Peggiorano drasticamente le condizioni di salute: Marchionne lascia ogni incarico



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Ricoverato in terapia intensiva, le condizioni di Sergio Marchionne sembrerebbero essere irreversibili.


Un Cda drammatico quello di ieri. Il giorno più lungo di Fca – Chrysler, Ferrari e Cnh. Sergio Marchionne, sessantasei anni, l’uomo che quattordici anni fa fu chiamato a “ristrutturare” la Fiat dell’impero Agnelli, proprio dopo la morte di Umberto, è in gravissime condizioni di salute e non potrà più ricoprire il suo ruolo di manager, di guida alla Fca – Chrysler. Finisce l’era Marchionne, nel più sofferto dei modi. L’azienda in un comunicato rende noto che «Con profonda tristezza, in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore». E azzera, purtroppo, ogni dubbio: «Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa». Le condizioni di salute sono peggiorate in seguito a un’operazione alla spalla destra avvenuta nelle scorse settimane all’Ospedale universitario di Zurigo.

A parlare, in un comunicato in nome di tutti, John Elkann, presidente di Fca: «Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall’inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone. Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano».


La successione


Ma la successione deve avvenire quanto prima. Per Fca, i ruoli, le deleghe appartenute a Marchionne andranno a Mike Manley, finora responsabile del marchio Jeep. Alla Ferrari, dove era presidente e amministratore delegato, sarà John Elkann a diventare presidente mentre alla poltrona di amministratore delegato arriverò Luis Carey Camilleri. In Cnh Industrial diventa presidente Suzanne Heywood, mentre Derek Neilson proseguirà l’incarico di amministratore delegato ad interim della società, assicurando la continuità operativa.


L'uomo che ha rivoluzionato la Fiat


Dalla Fiat, alla multinazionale Fca. Laureato in filosofia all'Universita' di Toronto, Marchionne ha completato gli studi in legge alla Osgoode Hall Law School of York University (con il massimo dei voti) e ha ottenuto anche un master in business administration (Mba) presso l'University of Windsor. Fino alla nuova nomina, il manager è l’ad di Fca, presidente e ad di Ferrari e presidente di Cnhl.

Marchionne è nel consiglio di amministrazione di Fiat dal 2003. Alla morte di Umberto Agnelli, l’anno successivo, diventa amministratore delegato. Da qui comincia la trasformazione dell’azienda, passando da momenti di grande vuoto e incertezza, fino alla generazione di un impero, uno dei principali leader del comparto automobilistico internazionale. Nel 2009, la svolta, con l'acquisto del 35% di Chrysler, senza spendere neanche un euro in contanti, il vero e proprio capolavoro finanziario e industriale del manager italo-canadese. A maggio dello stesso anno, Marchionne annuncia anche che assumerà la carica di Ceo di Chrysler. Successivamente, attraverso vari passaggi, nel 2014, la Fiat riesce a “scalare” Chrysler, acquisendo il 100% dell’azienda automobilistica statunitense, dando vita ufficialmente alla grande rivoluzione: la nascita del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, Fca, il settimo produttore mondiale di auto, con in pancia marchi del calibro di Ferrari, Alfa Romeo, Jeep, Ram, Dodge. Dopo 115 anni di storia, e con un’assemblea straordinaria degli azionisti tenutasi a Torino, cessa di esistere la Fiat per come l’avevamo conosciuta. Non con poche polemiche, la sede legale verrà trasferita in Olanda, mentre nel Regno Unito vi sarà la sede fiscale.

Dal 13 ottobre 2014, inoltre, Sergio Marchionne ricopre anche la carica di presidente di Ferrari.

Sotto la guida Marchionne, la Fca ha lanciato nuovi modelli di auto capaci di calcare con successo la scena mondiale. Dalla nuova “500”, alla Jeep Renegade, passando per la “Giulia” e il Suv Stelvio.


E.R.

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