Pensionato ucciso a Roma: guardia giurata, "non ricordo niente"
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Pensionato ucciso a Roma: guardia giurata, "non ricordo niente"


“Sono distrutto per quello che è successo, non ricordo nulla, nella mia testa c’è tanta confusione”: è quanto avrebbe confidato al suo difensore Fabian Manzo, la guardia giurata dello studio medico dove, martedì scorso, Gaetano Randazzo è rimasto ucciso per un colpo di pistola partito per errore. 


Parlando con il proprio legale, Manzo ha cercato di ricostruire quanto avvenuto nello studio medico di via Palmiro Togliatti, nel quartiere Centocelle. "Il dottore voleva vedere l'arma”, ha spiegato, “e l'ho tirata fuori: non capisco come possa essere partito il colpo. Sono distrutto per quanto accaduto". Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, il proiettile ha bucato un muro di cartongesso e ha raggiunto al collo Randazzo che si trovava nella sala d'attesa.


L’uomo, accusato di omicidio colposo, è detenuto nel carcere di Regina Coeli in attesa che venga fissato l'interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari. 


Per conoscere i risultati definitivi dell'autopsia si dovrà aspettare 60 giorni. Domani intanto è previsto l'interrogatorio in carcere. La Procura ha chiesto la convalida dell'arresto con la concessione dei domiciliari. 

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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