Per Sanremo ipotesi Amadeus, ma il direttore di RaiUno De Santis è in ritardo su tutti i fronti

Per Sanremo ipotesi Amadeus, ma il direttore di RaiUno De Santis è in ritardo su tutti i fronti



Il Festival di Sanremo 2020 sarà un’edizione storica, la settantesima edizione della più nota kermesse di musica italiana. Proprio per questa ragione c’è grande attesa sull’ufficializzazione del nome del conduttore, e dell’eventuale direttore artistico, che avrà l’arduo compito di sostituire Claudio Baglioni. Nonostante l’assenza della certificazione ufficiale, i giochi sembrano fatti . Amadeus si troverà a ricoprire non uno ma due ruoli alla guida del Festival. Le ultime edizioni del Festival, quelle firmate dal Dittatore Artistico Claudio Baglioni sono state salutate dal pubblico e dalla critica come tra le migliori della storia di Sanremo. Proprio per questo motivo chiunque si fosse preso l’onere ma soprattutto l’onore di sostituire il Baglioni nazionale sapeva che avrebbe dovuto confrontarsi con un successo non da poco. Durante la presentazione dei palinsesti Rai, avvenuta al principio di questo mese, le dirigenze della televisione nazionale si erano ben guardate dal fornire dettagli sulla nuova edizione del Festival, limitandosi ad annunciare che di lì a poco sarebbe stato aperto un tavolo tecnico che avrebbe radunato tutti gli esperti e i dirigenti di Rai Uno e Radio 2 e vari produttori. Nel clima di incertezza generale però erano spuntati ben tre nomi: quelli

di Mogol e di Mina alla direzione artistica e quello di Amadeus alla conduzione.


Quest’ultima notizia era stata “rimbalzata” anche da Fiorello, il quale non troppi giorni fa, attraverso i canali social, ha regalato scherzosamente ai propri follower lo scoop della conduzione di Amadeus. Un po’ come se la Rai, non fidandosi di certi direttori e dirigenti, avesse affidato a lui la vera direzione “occulta” del Festival. Che non sarebbe affatto male. I due sono amici e il risultato sarebbe enorme. Sempre meglio di quello che riescono a fare i direttori di rete o gli agenti delle Star. Non sono in molti a ricordarlo (ed è un vero peccato) ma prima di affermarsi come conduttore televisivo, Amadeus ha cominciato la propria carriera come conduttore radiofonico e, sui palcoscenici della TV, con spettacoli musicali. Proprio per questo motivo, data la sua enorme esperienza nel campo e data la sua profonda conoscenza delle meccaniche del settore musicale italiano, Amadeus avrebbe avuto tutte

le carte in regola per ricoprire i due ruoli fondamentali del Festival: quello di conduttore e quello di direttore artistico. Ma se su Amadeus i dubbi non ci sono, molti ne sta sollevando il direttore di Rai Uno, Teresa De Santis, alla sua prima vera prova Sanremese.

Secondo gli addetti ai lavori sarebbe in ritardo su tutti i fronti organizzativi, tanto che a Viale Mazzini, sono tutti in fibrillazione. Di fatto dal Festival dipende il bilancio della Rai. Sbagliare quello vuol dire far saltare i conti. Per la sovranista De Santis, stregata da Salvini dopo averlo criticato per anni, una stecca a Sanremo potrebbe essere fatale.


di Alberto Milani

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