Petriccioli (Cisl Fp): «Le nostre proposte per una Pa a misura di cittadini e imprese»

Petriccioli (Cisl Fp): «Le nostre proposte per una Pa a misura di cittadini e imprese»



Segretario Petriccioli, quali sono gli obiettivi della convention “Una nuova Pa per l’Italia” ?


«La manifestazione nasce in prossimità dell’inizio dei lavori per la Legge di Bilancio. Come Cisl Fp abbiamo il dovere di confrontarci con la controparte politica e governativa per condividere le necessità che i nostri colleghi e iscritti ci manifestano ogni giorno sul territorio e nei luoghi di lavoro».


Il lavoro pubblico non gode certo di buona fama, cosa pensa abbia determinato questa cattiva reputazione e cosa si potrebbe fare per invertire la tendenza?


«La cattiva reputazione l’ha determinata quella sparuta minoranza che non fa il proprio dovere e che noi non intendiamo assolutamente rappresentare. Non ci sfugge, ovviamente, che un racconto mediatico “interessato” abbia preferito alimentare l’immagine dei lavoratori pubblici “furbetti” o “fannulloni”, invece di parlare delle donne e degli uomini che accudiscono i bambini nei reparti oncologici, di chi si prende cura dei nostri genitori anziani o di chi monitora, spesso in condizioni quasi proibitive, che la legalità sia ogni giorno rispettata nelle nostre strade. Questi argomenti sono serviti a rendere più sopportabili tagli indiscriminati alla spesa pubblica e riduzione dei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese».


Come si può invertire la tendenza?


«Opponendoci duramente a chi continua a mascherare i tagli lineari alla spesa pubblica e le esternalizzazioni sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, con la retorica della necessità di contenere i costi. Oggi sappiamo che la riduzione della spesa operata negli anni è servita per avere meno colleghi agli sportelli in grado di aiutare i cittadini e le imprese, meno ambulanze nelle strade, meno prestazioni sanitarie gratuite, un sistema sanitario più lontano dai pazienti e dalle famiglie, meno agenti in strada e l’aumento vertiginoso dei profitti delle prestazioni sanitarie privatistiche. Con “Una nuova Pa per l’Italia” vogliamo opporci a tutto questo, avanzando proposte credibili per una Pa nuova a misura di cittadino e che sia utile alle imprese per competere nel mercato globale».


Nell’immaginario comune i lavoratori pubblici godono ancora di privilegi rispetto ai colleghi del privato, non crede che sia forse questo un pezzo del problema?


«Anche su questo tema sarebbe davvero utile provare a sfatare i miti duri a morire. Le faccio solo un paio di esempi: nel privato i premi di produttività sono totalmente defiscalizzati, nel pubblico no. I lavoratori pubblici hanno una disciplina sulle visite fiscali assolutamente mortificante, con fasce di reperibilità diverse da quelle definite nei contratti privati. Infine, voglio ricordare la diversità di legislazione in materia di erogazione del Tfs/Tfr tra pubblico e privato, con i colleghi del privato liquidati dopo 90 giorni mentre nel settore pubblico i tempi di attesa possono arrivare fino a 3 anni per riavere indietro i soldi che le lavoratrici e i lavoratori accantonano lungo l’arco della propria vita professionale! Su quest’ultimo tema, in particolare, abbiamo avviato una raccolta firme che ha raggiunto 80.000 sottoscrizioni e sarà sicuro oggetto di discussione durante la convention perché o interviene il legislatore o, come Cisl Fp, porteremo avanti le cause pilota in tribunale al fine di chiedere la pronuncia della Corte Costituzionale! È un tema sul quale non faremo sconti a nessuno».


Di Monica Macchioni

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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