Pisani (NoiConsumatori):"Oltre mille cause per richiesta indennizzi da danni coprifuoco."

Si applichi art. 2045 cc o si rischiano disastri e disordini.




Napoli, 20 ottobre – “Le istituzioni non possono pensare di cavarsela con un video messaggio, ripetuti divieti e vane promesse senza certezze. Ora nero su bianco migliaia di vittime hanno deciso di chiedere tutela e giustizia trascinando le istituzioni innanzi al tribunale come previsto dall’ordinamento”.

A riferirlo è l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori.


“I danni da lockdown – rileva Pisani - sono ormai incalcolabili e mentre altri Paesi introducono misure di salvataggio dell’economia e garantiscono anche contributi a fondo perduto per le aziende, in Italia c’è ancora grande caos e incertezza totale sul futuro e le istituzioni promettono di risolvere la crisi economica causata dalle misure restrittive imposte solo con un’elemosina di 600 euro, non per tutti gli imprenditori e con la promessa, che non trova sempre riscontro nella realtà, di potersi indebitare grazie all’amore ed all’aiuto delle banche cui andrà poi restituendo il capitale prestato più gli interessi e spese, come segno di solidarietà”.

“Prima che sia troppo tardi – annuncia Pisani - ho deciso con altri professionisti di predisporre ogni idonea azione legale per la tutela e la difesa della sopravvivenza e dei diritti di tutti i titolari e dipendenti di ristoranti, bar, pub, discoteche e di tutte le altre attività danneggiate e trascurate dalle istituzioni. Sia chiaro che per legge il principio sul diritto all’indennizzo per le vittime del lockdown vale per tutti i danneggiati, come prevede il codice civile e secondo quanto previsto dalla giurisprudenza e dalla nostra Costituzione. Ovviamente hanno diritto a tutela ed assistenza anche i dipendenti delle aziende chiuse o in crisi, come addirittura gli stessi avvocati e commercialisti, che se non si svegliano e non reagiscono seriamente facendo valere tutti i diritti e tutelando anche la dignità professionale, rischiano che in futuro che la toga sia vista quasi come abito di Carnevale”.

“Dimostrando di aver subito un grave danno e la violazione dei propri diritti - dichiara l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, che illustra l’idea da cui prende forma l’iniziativa forense, circa la nascita di un “Comitato dei titolari di attività economiche impediti ed ostacolati nel loro lavoro ed impossibilitati a mantenere le loro attività e poter far fronte alle spese, canoni, tasse e dipendenti per poter sopravvivere - così come accade per cause di violazione del diritto alla salute, anche senza impegnarsi a dimostrare le palesi colpe ed omissioni delle istituzioni e le loro indubbie responsabilità politiche ed amministrative, oltre a specifica azione per richiesta risarcimento danni, come previsto dal codice civile (pur se spesso negato dalla vergognosa ‘politica del diritto’ oggi in auge), è comunque previsto, possibile e legittimo chiedere ed ottenere un indennizzo dalle istituzioni regionali o nazionali per le vittime del lockdown”. “Bisogna leggere i codici e applicare le norme – conclude Pisani - alla triste attualità. Il diritto all’indennizzo è previsto per legge finanche dall art 2045 cc”

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