Pisano: app Immuni garantirà privacy e non sarà obbligatoria

Sono cinque i criteri che dovrà rispettare Immuni, l'applicazione voluta dal governo per contrastare l’emergenza sanitaria, sostiene la ministra dell'Innovazione, Paola Pisano, oggi in audizione in commissione Lavori pubblici al Senato. "L'applicazione deve rispettare cinque punti fondamentali:

1. che l'intero sistema integrato di contact tracing sia interamente gestito da uno o più soggetti pubblici e che il suo codice sia aperto e suscettibile di revisione da qualunque soggetto indipendente voglia studiarlo; 2. che i dati trattati ai fini dell'esercizio del sistema siano 'resi sufficientemente anonimi da impedire l'identificazione dell'interessato'", ha spiegato Pisano. E poi "3. che la decisione di usare la soluzione tecnologica sia liberamente assunta dai singoli cittadini; 4. che raggiunta la finalità perseguita tutti i dati ovunque e in qualunque forma conservati, con l'eccezione di dati aggregati e pienamente anonimi a fini di ricerca o statistici, siano cancellati con conseguente garanzia assoluta per tutti i cittadini di ritrovarsi, dinanzi a soggetti pubblici e privati, nella medesima condizione nella quale si trovavano in epoca anteriore all'utilizzo della soluzione; 5. che la soluzione adottata - nelle sue componenti tecnologiche e non tecnologiche - possa essere considerata, almeno in una dimensione prognostica, effettivamente efficace sul piano epidemiologico".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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