Pollari smentisce Report e minaccia querele

Pollari smentisce Report e minaccia querele



L'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari non ci sta a rimanere in silenzio di fronte al servizio di Report.«Come ho avuto già modo di affermare in precedenti, simili circostanze, da tempo sono purtroppo abituato ad essere destinatario di articoli e di notizie stampa che descrivono fatti e situazioni falsi, riferibili alla mia persona. Leggo oggi su un quotidiano di ampia diffusione un articolo titolato “Così i Servizi e Montante avevano la banca”. Senza tema di smentita e con la forza della verità asserisco che il contenuto di quest’articolo, almeno per quanto mi riguarda, è falso. Non ho detto impreciso, parziale od equivoco: per quanto mi riguarda ho detto: è falso. Ove si fosse proceduto ad un minimo di verifica delle informazioni acquisite la mia asserzione avrebbe trovato agevole e sicura conferma. Infatti, per somma sfortuna di che dice le cose riportate nell’articolo, non ho e non ho mai avuto alcuna conoscenza, né diretta né indiretta, delle persone coinvolte nel processo di Caltanissetta, escludendo ovviamente i direttori dei Servizi evocati nel tempo dalla stampa, i quali peraltro all’epoca del mio mandato di direttore del Sismi svolgevano la loro attività presso altre Amministrazioni dello Stato».


Pollari è sceso poi nei particolari, rispondendo punto per punto alle accuse che gli vengono mosse nel servizio. «Non conosco, non ho mai conosciuto e non ho mai intrattenuto rapporti con alcun vertice, dirigente o persona della banca ivi indicata o della sua capogruppo se non con i dirigenti pro tempore dell’agenzia presso la quale, nel corso del 2007-2008, ho aperto un conto corrente bancario, unitamente ad alcuni membri della mia famiglia, dietro presentazione al direttore dell’agenzia dell’epoca da parte di un amico personale, estraneo alla Pubblica Amministrazione ed al mondo bancario», ha detto. «Nel periodo in cui ho assolto le funzioni di direttore del Sismi», ha precisato Pollari, «non mi è capitato di dovermi occupare direttamente od indirettamente di rapporti dell’Ente da me diretto con soggetti bancari, né mi è capitato di prendere notizia del nominativo delle banche che intrattenevano rapporti con il Servizio. Da quanto ho letto dalle cronache, sono propenso a ritenere che ogni eventuale apertura di rapporto con le banche evocate nell’articolo sia intervenuta in epoca successiva a quella in cui ho espletato il mio mandato. Sono propenso dunque ad escludere che il Servizio da me diretto abbia interagito per intrattenimento di rapporti bancari con persone di quegli ambiti». Inoltre per Pollari «è conclamatamene falso che il Sismi da me diretto abbia in qualche modo interagito con le menzionate banche per ragioni istituzionali. È difficile, infatti, interagire con chi non si conosce o con ambienti dei quali, al più, si ha mera notizia dell’esistenza. Ciò si può agevolmente rilevare, anche documentalmente dal carteggio che esiste tanto presso l’ex Sismi, quanto presso la banca. Da tale carteggio emerge ictu oculi come ogni procedura, decisione o data non siano in alcun modo riferibili alla mia persona od anche solo compatibili con decisioni a me riferibili. Le ulteriori illazioni riportate nell’articolo», ha detto in conclusione, «sono, evidentemente, altrettanto false. Penso sia giusto esercitare correttamente la tutela di ogni mio diritto».

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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