Premo ANGI 2021 – Tra tecnologia e ricerca, l’innovazione parte dalla sanità che verrà con il PNRR.

Consegnati i Premi ANGI 2021 al Dream team dell'innovazione, suddiviso in 11 categorie. Il tema delle tecnologie e della salute pubblica e di una sanità informatizzata,vicina al cittadino nei progetti premiati





Formazione, intelligenza artificiale, terapie di ultima generazione, attenzione al paziente sono stati gli ingredienti alla base del successo di numerose realtà nonché imprenditori e start-up impegnati contro le minacce virali come il Covid e l’HIV, nell’assistenza alla terza età, nella definizione della figura del medico di famiglia.


I protagonisti sono sempre loro: giovani, intraprendenti e soprattutto innovatori. Anche quest’anno la IV edizione del Premio dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori – ANGI ha coinvolto numerose realtà impegnate nella tutela della salute dei cittadini. Presenti il Viceministro al MISE Alessandra Todde e il Sottosegretario all'Innovazione Assunta Messina, accanto Riccardo Di Stefano Presidente Confindustria Giovani.

La pandemia ha sicuramente dato uno stimolo ulteriore a un settore già in passato foriero di applicazioni di tecnologie all’avanguardia e di una ricerca scientifica di alto livello. Rappresentanti delle istituzioni, parlamentari, imprenditori, manager, società scientifiche si sono ritrovati così insieme in una giornata di confronto e di celebrazione dei traguardi fin qui raggiunti e degli obiettivi futuri. Ma siamo solo all'inizio di quella sanità di prossimità che verrà con gli investimenti del PNRR e del ruolo territoriale di ospedali e professionisti.


IL PREMIO ANGI – Giunto alla quarta edizione, il Premio ANGI è promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, presieduta da Gabriele Ferrieri, e ha l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e della Commissione Europea. Quest’anno si è tenuto presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis di Roma, dopo la conferenza stampa al Centro Studi Americani con l'annuncio del premio alla testimonial Arianna Traviglia, direttrice del Center for Cultural Heritage Technology dell’Istituto italiano di tecnologia. Trasmessa integralmente online in diretta sul sito dell'ANSA, la manifestazione è stata presentata dai giornalisti Daniel Della Seta, autore e conduttore de “L'Italia che va...” su Radio Rai, trasmissione "cult" per le storie, le realtà e le esperienze degli imprenditori di successo, e Donatella Scipioni, giornalista di Rai Italia con grande esperienza sui temi dell’imprenditoria e del made in Italy. Tra gli ospiti di quest'anno la star di Tiktok Khaby Lame e le atlete Maria Centracchio e Alberta Santuccio, medaglie olimpiche a Tokyo nel judo e nella scherma. Sono state 30 le start-up e i progetti di impresa a ricevere il Premio, suddivise in 11 categorie: dalla scienza alla salute, dalla cultura al turismo, passando per mobilità, energia, ambiente, comunicazione e smart city.


I PREMI SCIENZA & SALUTE NELLA GIORNATA CONTRO L'AIDS – Il Covid ha cambiato le nostre vite, ma la comunità scientifica è rimasta impegnata su ogni fronte e la ricerca è stata pronta a darle supporto. “Innovazione, giovani, start-up: questi sono i punti di partenza per le sfide che la medicina deve affrontare nel terzo millennio e si traducono in tre direttive – ha dichiarato la Senatrice Paola Binetti, 12ª Commissione permanente Igiene e sanità – Anzitutto, vi deve essere un nuovo approccio al paziente, con un impiego delle tecnologie. Il secondo punto riguarda le metodologie diagnostiche che oggi sono all’avanguardia, dalla genomica all’informatica. Terzo aspetto sono i modelli, con un passaggio da una visione ospedalo-centrica a una medicina del territorio”. La Senatrice Binetti, insieme a Michelangelo Simonelli, Government Affairs Gilead Sciences Italia, ha premiato le aziende dell’ambito “Scienza & Salute”, che si sono distinte per il loro impegno nei confronti dell’AIDS, rimasto una pandemia silenziosa, ma che ha mietuto vittime per decenni; solo negli ultimi anni, grazie alle terapie antiretrovirali, è stato possibile cronicizzare l’infezione da HIV. La data del 1 dicembre, Giornata Mondiale contro l’AIDS e il 40° anniversario dalla prima diagnosi, hanno attributo al Premio un significato particolare. A essere premiati sono stati Alberto Guazzone, General Manager di Fullcro, società impegnata nella sensibilizzazione dei giovani sul tema dell’HIV, e Theratechnologies, che ha realizzato un’importante innovazione in tema di terapie. “Finalmente possiamo proporre una nuova soluzione terapeutica per pazienti HIV positivi che hanno un virus multiresistente, l’anticorpo monoclonale Ibalizumab – ha sottolineato Elisabetta D’Abundo, Responsabile Medico di Theratechnologies per l’Italia – Il nostro è il primo paese europeo che ne ha approvato il rimborso con un prezzo negoziato. Ibalizumab è un anticorpo monoclonale e si somministra per via endovenosa ogni due settimane in associazione ad almeno un altro farmaco antiretrovirale. Coloro che hanno bisogno di questa nuova terapia sono pazienti multiresistenti, che non rispondono alle terapie antiretrovirali. Sono soggetti in cura da molto tempo o affetti da HIV dalla nascita. Rappresentano una popolazione di nicchia, ma le cui vite possono essere salvate proprio grazie a questo nuovo anticorpo monoclonale”. “Siamo orgogliosi del riconoscimento ricevuto dall’ANGI – le ha fatto eco il Direttore Medico Maurice Leonard – È molto importante per una realtà attiva in ambito biotecnologico, impegnata nel lanciare una soluzione terapeutica per i pazienti HIV multiresistenti. Speriamo che l’anticorpo monoclonale ibalizumab posso essere approvato anche negli altri paesi europei”. La rilevanza e l’attualità del tema dell’HIV è emersa in contemporanea, alla proposta del Senatore Gaspare Antonio Marinello, 12ª Commissione permanente Igiene e sanità, di un emendamento alla manovra finanziaria con cui abbassare l’IVA sui preservativi, oggi ancora al 22%.


RISORSE UMANE & FORMAZIONE. UN AIUTO TECNOLOGICO AI CAREGIVER NELLE RSA - Tra le realtà premiate nell’ambito “HR & formazione” vi sono stati alcuni progetti nati proprio dalla necessità di una riforma e di una modernizzazione della Sanità come suggerito dalla pandemia. “Noi proponiamo un meccanismo di intelligenza artificiale che consente di rilevare il grado di autonomia delle persone – ha spiegato Fulvio Mastrogiovanni, cofondatore dell’azienda genovese Teseo insieme a Rosario Nisticò, premiati dal Sen. Manuel Vescovi, Vicepresidente Delegazione Italiana Consiglio d'Europa – Con alcuni sensori riusciamo a determinare se e come una persona riesca a svolgere attività quotidiane, in modo tale da poter allertare un eventuale caregiver. L’esperienza tecnologica e medica devono essere dunque molto connesse”. Un’innovazione volta soprattutto a sostenere la terza età, che necessità di una costante interazione con il mondo scientifico che di questa si occupa.  


Geriatri quindi in prima linea come sottolineato dal Prof. Alberto Pilotto, Presidente SIGOT – Società Italiana Geriatria Ospedale e Territorio. “La SIGOT promuove in maniera estensiva la valutazione multidimensionale, che consiste in un approccio alla persona anziana che consente di coglierne tutte le sfaccettature – ha evidenziato Nicola Veronese, Direttore Scientifico SIGOT – Il nostro impegno in tal senso traduce in molteplici iniziative, come il lavoro con l’Istituto Superiore di Sanità per realizzare delle linee guida e per i progetti volti a implementare l’approccio multidimensionale nelle RSA e in altre strutture sanitarie”.

Se la geriatria ha un ruolo di primo piano nel nostro Paese, il secondo più anziano al mondo dopo il Giappone, una funzione altrettanto rilevante è quella dei Medici di famiglia, premiati ad ANGI per i loro progetti di formazione dei giovani con un occhio attento alla telemedicina. “Come giovani medici di famiglia abbiamo da sempre sentito un ruolo fondamentale nella società, che si è accentuato durante la pandemia – ha commentato Valeria Zurlo, medico di continuità assistenziale e coordinatrice della Regione Molise per la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – Abbiamo dovuto comunicare dei contenuti clinici a una platea particolare come quella delle scuole per creare i futuri ambasciatori della salute. Abbiamo posto l’accento su temi come la prevenzione e condiviso la conoscenza di quanto stava avvenendo nel mondo. È stata una grande sfida che affrontiamo in virtù del nostro ruolo di prossimità alle famiglie”.


di Daniel Della Seta

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