Prof innamorata di studente tredicenne, scattati gli arresti domiciliari
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Prof innamorata di studente tredicenne, scattati gli arresti domiciliari


Nell’interrogatorio di garanzia a carico di una professoressa di Bergamo emerge tutto il disagio e lo sconforto per la storia d’amore proibita col suo studente di appena 13 anni.

La docente, ai domiciliari per atti sessuali con un suo alunno di terza media, nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Marina Cavalleri ha raccontato degli incontri con il suo studente, sfociati infine nella relazione sentimentale.

Racconta la professoressa: “Ero innamorata del mio alunno, ho commesso un errore: solo ora mi rendo conto”. Si scrivevano messaggi e tra loro si chiamavano “Amore”. Ora lui ha 14 anni e quando la storia iniziò ne aveva ancora 13.

La situazione psicologica della donna, secondo gli inquirenti, sarebbe altamente problematica, visto che l'insegnante ha vissuto una separazione dal marito e ha due figli piccoli.

Storia di sesso e di sentimenti, da quanto ammesso dalla docente, tanto che lei avrebbe scritto in un sms di volersi presentare ai genitori del ragazzo come sua fidanzata. Lo conosceva sin dalla prima media ed ha aggiunto di essersi resa conto dei suoi sentimenti troppo tardi, a bufera già scoppiata.

Il dettaglio fondamentale per passare agli arresti domiciliari immediati, da parte del pm Davide Palmieri, è riferito al fatto che gli incontri sarebbero proseguiti anche dopo la fine dell’anno scolastico e degli esami di terza media che il ragazzo stava affrontando. "Assenza di freni inibitori”, si legge appunto nell’ordinanza con cui il gip ha disposto i domiciliari per la docente, da martedì reclusa in casa. Non ha potuto neppure partecipare agli esami orali di terza media, dopo aver presenziato invece agli scritti.

L’ufficio scolastico l’ha sospesa non appena ricevuta la comunicazione dalla Procura, nominando un supplente. L’avvocato della donna Roberto Giannì ha chiesto la revoca dei domiciliari, subordinando un’istanza di divieto d’avvicinamento allo studente e riscontrando a riguardo il parere favorevole del pm.

La professoressa ha ammesso di dover seguire un percorso di riabilitamento psicologico, dato che da codice penale è lei che avrebbe dovuto fermarsi.

Gli atti sessuali sono puniti se compiuti con minori sotto i 14 anni, sotto i 16 se l’adulto è un parente o un educatore. Non serve che ci sia stata costrizione, è reato anche se il minore è consenziente e, nel caso della prof, è stata l’età del ragazzo a fare la differenza.

Alessandro Sticozzi

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