Prosegue lo scontro tra Italia e Ue Salvini attacca ancora Juncker: «Avete distrutto sogno europeo»

Prosegue lo scontro tra Italia e Ue Salvini attacca ancora Juncker: «Avete distrutto sogno europeo»



Non fa nemmeno più notizia lo scontro frontale ormai quotidiano tra il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Un battibecco che ha radici lontane, sin da quando Salvini sedeva (quando presente) nell'Aula del Parlamento di Strasburgo e non lesinava in attacchi contro "i burocrati" rei, a suo dire, di aver creato le condizioni di precarietà economica e sociale in cui l'Europa tuttora verte.


Una volta divenuto ministro e ammantato delle responsabilità che lo proiettano quale rappresentante del Paese, sia quello che l'ha votato che quello a lui contrario, Salvini non ha comunque stemperato i toni dei suoi molteplici attacchi all'Europa, col tema migratorio che ha costellato l'inizio dell'avventura governativa e buona parte dell'estate. Anche lì il registro verbale non era propriamente dei più ossequiosi, seppure va detto che anche dai vertici europei sono volate parole un tantino al di sopra della soglia del linguaggio politico.



Ora con l'ufficialità della nota di aggiornamento del Def italiano, destinata a destare scalpore ancor prima della sua nascita, lo scontro Italia-Ue si è rimpolpato di nuovo materiale e il duo Salvini-Juncker è tornato a cantarsele. «Fascista», tuona uno. «Ubriacone» (tra le righe), risponde l'altro. E in mezzo un Di Maio a cui tocca prendere le parti del sedatore di risse. Proprio lui che ha costruito fortune elettorali dando in pasto alle masse pane e antiEuropa.

E se alle iniziali offese di Salvini, che appunto consigliava di farsi un giro tra le immagini di Google inserendo la dicitura "Juncker barcollante", il burocrate non ha risposto, facendo pervenire un comunicato da uno dei suoi portavoce, Natasha Bertaud, che precisava come Juncker avesse preferito non alimentare il diverbio per non «nobilitare» gli attacchi del vicepremier leghista, quest'oggi i fari si sono riaccesi e puntati sulle due personalità politiche che non se le mandano a dire. Il tema è ovviamente quello economico, del rapporto deficit/Pil di cui l'Italia si è bellamente fregata e che è la causa di ammonimenti piovuti da tutte le parti. «L’Europa ha detto sì a manovre economiche che hanno impoverito e precarizzato l’Italia negli ultimi anni. Quindi non mi alzo la mattina pensando al giudizio che di me, del Governo e dell’Italia hanno persone come Juncker e Moscovici che hanno rovinato l’Europa e il nostro Paese. Quindi dicano quello che credono noi andiamo avanti dritti e sereni». Nulla di trascendentale fino a qui. Ma il semplice fatto di essere stato personalmente tirato in causa ha fatto sì che puntualmente giungesse di rimando la risposta del presidente della Commissione Ue che pregava, non sappiamo quanto ironicamente, che «Matteo Salvini non finisca mai nella situazione di dover raccogliere un mucchio di macerie». Il riferimento è ovviamente alla paura di un nuovo collasso della zona Euro, alimentato dalle spese pazze che l'Italia si appresta ad affrontare e che avranno conseguenze su tutti i partner interconnessi col debito italiano.


«Incredibili e inaccettabili gli insulti e le minacce che ogni giorno arrivano da Bruxelles e dai burocrati europei. Le uniche macerie che dovrò raccogliere sono quelle del bel sogno europeo, distrutto da gente come Juncker: sarò felice di ricostruire una nuova Europa con il voto popolare di maggio, io lavoro solo e soltanto per il bene ed il futuro del popolo italiano». Quella che è ormai una corrispondenza abituale non preoccupa più. Lo fa invece la reazione, dopo quella dei mercati, che avrà la Commissione una volta che dovrà deliberare in merito alla legge di bilancio italiana, la cui bocciatura aprirebbe una nuova fase i cui scenari sono da notte dei morti viventi e il rischio che la parte degli zombie la facciano gli italiani, è sempre più concreto.



di Alessandro Leproux

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