Quantitative easing: per la Corte Costituzionale tedesca è legale a metà

E' un 'sì' a metà quello della Corte Costituzionale tedesca al quantitative easing, il programma di acquisto titoli della Bce che a partire dal 2015 ha aiutato i Paesi dell'eurozona con i conti meno in ordine, tra cui l'Italia. Il tribunale tedesco dà il via libera al Qe, ma chiede all'Eurotower di giustificare entro tre mesi la presenza della Bundesbank nel programma di acquisto titoli. Francoforte dovrà dimostrare "in modo comprovato e comprensibile" che "gli obiettivi di politica monetaria perseguiti" dal Qe - intensificato durante l'emergenza coronavirus - "non siano sproporzionati rispetto agli effetti di politica economica e fiscale risultanti dal programma". Il consiglio direttivo della Bce "prende atto" della sentenza della

Corte costituzionale federale tedesca, e "rimane pienamente impegnato a fare tutto il necessario nell'ambito del suo mandato per garantire che l'inflazione salga a livelli coerenti con il suo obiettivo a medio termine e che le azioni di politica monetaria, intraprese per perseguire l'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi, siano trasmesse a tutte le parti dell'economia e a tutte le giurisdizioni dell'area dell'euro".L'ultimatum della Corte tedesca agita i mercati e porta in rapida accelerazione - fino a 250 punti base - lo spread italiano. Immediate le reazioni della politica. Per il Commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni la Bce è "un'istituzione indipendente" e proprio "la sua indipendenza è alla base della politica monetaria europea". Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri assicura: la sentenza "non avrà alcuna conseguenza pratica" e non riguarda "in alcun modo le misure di politica monetaria assunte dalla Bce contro il coronavirus".Per la Corte Costituzionale tedesca il Qe dell'Eurotower è parzialmente incostituzionale. Il piano di acquisto titoli lanciato dall'ex presidente della Bce Mario Draghi - rappresentato dalla celebre frase 'whatever it takes' - dovrà essere giustificato nella sua proporzionalità e dimensioni. La Corte tedesca "non ha riscontrato una violazione del divieto di finanziamento monetario dei bilanci degli Stati membri", tuttavia non è convinta che le azioni dell'Eurotower non violino "le competenze e la sovranità degli Stati membri in materia di bilancio". Se la Bce non riuscirà a chiarire la propria competenza, la Germania - tramite la sua banca centrale - non parteciperà più al Qe.La Corte tedesca intanto rassicura: "La decisione pubblicata oggi non riguarda alcuna misura di assistenza finanziaria adottata dall'Unione europea o dalla Bce nel contesto dell'attuale crisi del coronavirus". Ma per affrontare l'emergenza coronavirus l'Eurotower ha scelto di implementare fino a 750 miliardi proprio il programma di acquisto titoli contestato dalla Germania, di cui l'Italia resta tra i primi beneficiari.

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