Quello strano confabulare tra Napolitano e Conte: regia occulta in vista del Consiglio Europeo?

Quello strano confabulare tra Napolitano e Conte: regia occulta in vista del Consiglio Europeo?



A volte ritornano. A condire l'ordinaria relazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte all'aula del Senato in merito al prossimo Consiglio europeo del 13 e 14 di dicembre in cui l'Italia proverà a far valere le sue ragioni dinnanzi al concistoro dei leader Ue, è intervenuto il Presidente emerito Giorgio Napolitano. Immortalato dalla telecamera di Senato tv mentre richiama l'attenzione del ministro per gli affari regionali e le autonomie, l'ex Capo dello Stato ha poi chiesto alla leghista Erika Stefani di poter interloquire con il premier, seduto poco distante sul palco riservato ai membri del governo. La natura, tanto quanto il contenuto del loro breve e fitto parlottare, rimane naturalmente uno dei tanti misteri racchiusi a Palazzo Madama. Ma per i più maligni, che non scordano mai che uno più uno fa due, quel fugace colloquio mal celerebbe l'ennesima ingerenza del Colle, nella fattispecie di un suo ex inquilino, nei riguardi della politica nostrana. Come può non attraversare la mente il ricordo della nota amicizia tra Napolitano e il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Poche parole, qualche alzata di capo da parte di Conte e tutto si è risolto così come era iniziato, col premier che ha ripreso posto sugli spalti prima della votazione, positiva, da parte dell'Aula sulla risoluzione del governo. Ore cruciali quelle che stanno vivendo i componenti della banda gialloverde, con un deficit da rivedere a ribasso, la procedura d'infrazione che aleggia sulle loro teste e la necessità di tenere a galla la barca che rischia di finire in balia delle correnti. Previsto per domani un pranzo al Quirinale tra il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti dell'esecutivo, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Ministro degli affari esteri Enzo Moavero Milanesi, il Ministro dell'Economia Giovanni Tria, il Ministro degli gli affari europei Paolo Savona e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Pranzo che precede usualmente gli incontri del governo con le alte sfere Ue, ma che questa volta si carica di tensioni e pressioni diverse. Previsto per domani infatti l'incontro privato tra Conte e Juncker che precederà il Consiglio Europeo. La speranza del Colle (e di qualche vecchia leva) è quella di evitare un muro contro muro che porterebbe a ripercussioni negative, tanto per l'Italia quanto per la tenuta dell'Eurozona.


Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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