Ragazza di quattordici anni filma col cellulare i raid del clan, dieci arresti
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Ragazza di quattordici anni filma col cellulare i raid del clan, dieci arresti


Una ragazza di quattordici anni filma con lo smartphone una serie di raid e fa inchiodare, grazie ai video, dieci persone che sarebbero legate al clan camorristico dei Polverino.

I presunti malviventi, arrestati dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna, nel Napoletano, sarebbero accusati di istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria, furto in abitazione e danneggiamento, aggravati da finalità mafiose: i fatti contestati sono iniziati dall’agosto del 2017. I fermi sono scattati proprio dopo aver visionato le riprese video dell’adolescente.

I dieci avrebbero intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia, che con le sue dichiarazioni aveva colpito i clan degli Orlando e dei Polverino. Le minacce avrebbero spinto il pentito a dichiarare il falso ed a ritrattare le preziose testimonianze già rese.

Determinante, ad ora, il coraggio della ragazza, cugina della suocera del pentito che sarebbe stato preso di mira. Dai filmati è stato possibile risalire ai riconoscimenti individuali dei presunti responsabili delle violenze.


Nell’abitazione oggetto delle riprese da parte della ragazza furono esplosi, presumibilmente dai malviventi stessi, dei petardi che hanno danneggiato parte dell’appartamento. Durante i raid filmati, la ragazza avrebbe commentato in sottofondo: “Madonna, questi stanno rubando tutto”. Gli arrestati sono stati condotti nel centro penitenziario di Secondigliano.


Alessandro Sticozzi

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