Rai: la Cuccarini si cosparge il capo con le ceneri del sovranismo

Un nodo in gola difficile da mandare giù per la direttrice De Santis

Chi è causa del suo mal pianga se stesso. A volte gli antichi proverbi andrebbero recitati almeno due volte prima di andare all’assalto di cronisti e addetti ai lavori. Perché, a volte, le scuse sono peggiori dello stesso male. E Lorella Cuccarini, in questa nobile arte, sembra essere davvero un’eccellenza. La donna di spettacolo, di facili innamoramenti politici e stregata sulla via del sovranismo prima che sparisse da palazzo Chigi, si è presentata insolitamente piccata nella sala degli Arazzi della Rai, dove è stata presentata la nuova edizione de “La vita in diretta”, insieme al direttore di Raiuno, Teresa De Santis, e all'altro conduttore del programma, Alberto Matano, caro al mondo grillino. A ciascuno il suo insomma. “Anche il clima di questi giorni aiuta ad aumentare l'interesse verso la nostra azienda”, ha affermato la De Santis, osservando la grande affluenza di giornalisti e addetti ai lavori. Segno evidente che la sua posizione non è così forte, nonostante l’ex comunista del Manifesto consideri il governo il suo editore di riferimento. Resta da vedere se il nuovo governo vorrà lei come riferimento a Rai Uno. Ovviamente i colleghi si sono dimostrati più interessati non tanto al programma (che è alla sua ennesima edizione, quindi una noia mortale) ma soprattutto ai commenti della Cuccarini sulle polemiche a proposito delle sue dichiarazioni sul suo sovranismo che, a detta dei suoi detrattori, le avrebbero regalato il rientro in Rai. Lei non si è fatta pregare: “Qualche anno fa un programma televisivo della domenica che batteva regolarmente la concorrenza è stato chiuso. Si chiamava 'Domenica in - Così è la vita'. Allora non ricordo di aver sentito persone indignate. Io non ho battuto ciglio e mi sono messa a lavorare come ho sempre fatto, dedicandomi al teatro. E avrei continuato a fare teatro se non avessi incontrato sulla mia strada una direttrice, Teresa De Santis, che mi ha chiesto di rientrare nella squadra. Non sono l’ultima starlettina raccomandata, ho superato da un bel po’ i 50 anni e lavoro da quando ne avevo 18. Detto questo, direi di andare avanti e lasciar parlare il lavoro che farò a 'La vita in diretta'. Credo, nella mia vita professionale, di avere sempre avuto rispetto delle idee degli altri. Spero che a me capiti lo stesso". Già il lavoro. Peccato che, per sua stessa ammissione, abbia confermato il fatto che è tornata in Rai per volere della De Santis, dunque della politica, e non certo per il curriculum. Rimanendo nell’ambito delle polemiche, anche i risultati non troppo soddisfacenti sono stati oggetto di forti polemiche. A difendere il suo programma è la stessa De Santis che lo ha voluto: “Era un esperimento: portare in prima serata un programma di day time come 'Linea Verde'. Lorella, che per me rimane sempre la più amata dagli italiani, si è generosamente prestata a questo esperimento. E i numeri non sono così drammatici come è stato detto: le quattro puntate hanno avuto una media di share dell'11,2%. 'Superquark' ha fatto l'11,6%: avrei dovuto chiuderlo?”. “Rifarei 'Gran Tour dieci, cento, mille volte2, rincara la Cuccarini. Insomma, anche di fronte all’evidenza si nega la realtà. E ora non resta che seguire ciò che avverrà con la vita in Diretta al tempo del governo giallorosso.

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