Rai: ogni stagione ha il suo epurator, Anzaldi dopo il flop di Grillo chiede dimissioni di Freccero

Rai: ogni stagione ha il suo epurator, Anzaldi dopo il flop di Grillo chiede dimissioni di Freccero


Michele Anzaldi

Ogni stagione ha il suo epurator. In principio fu Francesco Storace, alla sua attività di presidente della Commissione di vigilanza in epoca Finiana si deve il conio del soprannome, poi è toccato a Maurizio Gasparri durante il berlusconismo rampante e galante. All’azzurro, ex an, bastava poco per prendersela con qualcuno. A Michele Anzaldi, deputato dem e renziano a corrente alternata, ancora meno. All’epurator dei giorni nostri, oggi è lui ad incarnare quel ruolo, l’attacco viene in forma preventiva, diciamo. Con Renzi al governo partiva addirittura ante, prima che le cose accadessero, in modo da servire il capo. Una sorta d’istinto riflesso televisivo. Cosa che si è puntualmente verificata con la messa in onda su Rai due dello speciale dedicato a Beppe Grillo. «Flop di Grillo su Rai due: share del 4,3% sotto la media di rete e il peggiore delle reti Rai e Mediaset. Freccero senza vergogna aveva giustificato la serata dicendo che serviva a far crescere ascolti, invece ha trascinato la rete in fondo alla classifica Auditel: ora si dimette?».


Così su Twitter il deputato dem. Bene, vediamo i dati di ascolto. La fiction di Rai uno 'La Compagnia del Cigno' vince la prima serata di ieri, con 5.460.000 spettatori e il 23.3% di share. Al secondo posto, cala ancora 'Adrian', che totalizza l'11.9% di share nel segmento live e il 10.6% nel cartoon (l'esordio di lunedì 21 aveva totalizzato rispettivamente il 21,92% e il 19,07% di share, mentre la seconda puntata di martedì scorso il 15% e il 13,26% di share. Terzo piazzamento, su Italia 1, per 'Run all night - Una notte per sopravvivere' con 1.380.000 spettatori e il 5.9% di share. A seguire, 'Quarta Repubblica' su rete4 (1.163.000 spettatori, share 6.1%), 'Presa Diretta' su Rai tre (1.116.000 spettatori, share 4.5%), 'C'è Grillo' su Rai due (1.031.000 spettatori, share 4.3%), 'Grey's Anatomy 14' su La7 (787.000 spettatori, share 3.1%), 'Agente 007 - Vendetta Privata' su Tv8 (495.000 spettatori, share 2.2%), 'Pizza Hero - La Sfida dei Forni' sul Nove (601.000 spettatori, share 2.3%, nel primo episodio, 608.000 spettatori, share 2.8%, nel secondo, e 351.000 spettatori, share 3%, nel terzo).


In seconda serata Su Rai uno Che Fuori Tempo Che Fa è stato seguito da 1.564.000 spettatori con il 14.9% di share. Come sempre sotto la media della rete. Dunque chi è che ha vinto e chi ha perso davvero? Comparando bene i dati Grillo ha fatto il mestiere, essendo un assemblaggio del comico di ieri, non di oggi. Fazio, che dovrebbe volare per i soldi che guadagna e per quello che costa alla Rai e al contribuente, galleggia. Il resto va cosi cosi. Ma per Anzaldi il problema è Freccero, un direttore che sperimenta, è sperimentare comporta inevitabilmente dei rischi, è non Rai uno che non cresce negli ascolti ma perde. Ecco se epurator guardasse oltre lo steccato ideologico vedrebbe la realtà. Troppo difficile però per uno che ha fatto parte dell’era renziana in cui la Rai è stata occupata militarmente. Anche gli uscieri dovevano essere renziani. E se proprio vogliamo essere onesti lo speciale su Grillo non avrà fatto il botto, ma nemmeno il vuoto. Come è avvenuto quando a viale Mazzini c’erano i renziani Campo dall'Orto e Daria Bignardi. Programmi buttati là e chiusi dopo la prima puntata per aver fatto lo zero virgola di share. Ma di quelli Anzaldi ha perso la memoria. Ogni epurator ha la sua stagione responsabilità per risolverlo questo problema.


di Alberto Milani

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