Recovery fund, Salvini: "se tutto va bene arriverà l'anno prossimo. A luglio vera manifestazione"

Recovery fund, Salvini: "se tutto va bene arriverà l'anno prossimo. A luglio vera manifestazione"


Per il centrodestra "una manifestazione di piazza vera ci sarà solo ai primi di luglio. Il 2 giugno, per essere in piazza in maniera rispettosa e sicura, faremo presidi in ogni capoluogo di Regione con i parlamentari. D'altronde il 2 giugno cade nel periodo controllato, non c'erano dati sanitari sufficienti per decidere e non era il caso di far muovere migliaia di persone". Lo afferma Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera nella quale il leader della Lega conferma le sue critiche sul Recovery fund. "Se va tutto bene, arriverà l'anno prossimo. Ed è pur sempre un prestito. Ma il problema non è l'anno prossimo, è il mese prossimo. Noi non abbiamo pregiudizi, se arrivassero segnali concreti dalla Ue sarebbero da cogliere al volo. Non è che se in mezzo c'è l'aggettivo 'europeo' a noi non piace. Prenda la Bce: io resto convinto che il suo mestiere sia anche quello di sostenere i Paesi e comprarne i titoli di Stato. Non per nulla i tedeschi si arrabbiano su quello e non per il Recovery fund". Un passaggio è dedicato anche a Bonafede: "Il ministero della Giustizia non è il suo. Sta facendo male il suo lavoro" ma "mi aspettavo esattamente quello che è accaduto. Esattamente. Ora, vedremo anche il modo in cui hanno convinto Renzi a salvare il governo: ci sono nomine da fare, cda da rinnovare, servizi, presidenze di commissione da sostituire... Hai voglia. Del resto, non sono io ad essere un veggente: che la parola di Renzi valga meno che zero, ormai lo sanno tutti".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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