Rider pagati 3 euro a consegna: commissariata Uber Italy per caporalato

Rider pagati 3 euro a consegna: commissariata Uber Italy per caporalato


I rider per Uber sono "solo dei puntini su di una mappa, da attivare o bloccare a loro piacimento con il mero intento di ottimizzare il servizio della piattaforma e far guadagnare ad Uber il piu' possibile" e "piu' e piu' volte ci siamo lamentati" con l'azienda "affinche' aumentassero il valore delle consegne, ma tutto e' stato inutile, anzi nel corso del tempo tale tariffa e' sempre piu' diminuita in tutte le citta'". Lo scrivono in una memoria depositata agli atti dell'inchiesta della Procura di Milano, che ha portato ieri al commissariamento di Uber Italy per caporalato per il servizio Uber Eats, due degli indagati della societa' Flash Road City, che, stando alla indagini, avrebbe svolto intermediazione di manodopera per la filiale italiana del gruppo americano. In sostanza, i due, Giuseppe Moltini e Danilo Donnini, nella memoria ai pm spiegano, in sostanza, che era Uber a imporre le tariffe (i fattorini venivano pagati 3 euro a consegna) e le "punizioni" ai rider che venivano "bloccati", ossia veniva disconnessa la loro applicazione, quando non seguivano le regole. "Al contrario noi, avendo un rapporto diretto e personale con i ragazzi - si legge nella memoria - abbiamo sempre cercato di tutelarli e difenderli (incentivi, bonus, assicurazioni, regali di bici, facilitazioni nell'acquisto di telefoni, anticipi di denaro etc?), ma soprattutto abbiamo sempre cercato di ascoltarli". Per quanto riguarda i "blocchi", hanno scritto i due indagati, "noi non abbiamo mai avuto il potere di bloccare un account (...) lo potevano fare solo i manager di Uber. Spessissimo Uber bloccava i nostri ragazzi dicendo che avevano commesso frodi, oppure che avevano avuto un atteggiamento sconveniente verso i clienti o all'interno dei ristoranti, o ancora semplicemente perche' non erano performanti rispetto alle tabelle di servizio della piattaforma".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002