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Rimborsi gonfiati, ai domicilari il sindaco di Palizzi: la maxi inchiesta coinvolge mezzo Comune


Rimborsi gonfiati, voucher per prestazioni inesistenti, indennizzi non dovuti, fondi sottratti alla tutela delle tartarughe marine e per l’assistenza dei migranti. Sono queste le accuse contestate agli amministratori di Palizzi, piccolo Comune della zona jonica reggina, in Calabria. I carabinieri di Locri, coordinati dalla Procura locale diretta da Luigi D’Alessio, hanno disposto gli arresti domiciliari per il sindaco Walter Scerbo e per due amministratori comunali, mentre hanno condotto in carcere Luigi Palumbo, titolare di una ricevitoria, che sarebbe considerato dagli inquirenti la mente e la regia della sistematica distrazione di fondi. Gli indagati sono accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, peculato, tentata concussione, impiego di denaro di provenienza illecita, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico e tentata truffa ai danni dello Stato. Sono finite sotto inchiesta altre ventuno persone, tra cui l’ex vicesindaco Davide Plutino, che avrebbe sottratto al Comune quasi 100mila euro, soldi poi spesi quasi tutti per scommesse online su piattaforme di gioco legali e illegali. Per i magistrati della Procura di Locri, Plutino sarebbe al centro di una gigantesca truffa che avrebbe permesso a lui ed ai suoi complici di appropriarsi di oltre 340mila euro, sottratti direttamente alle casse comunali. L’ex vicesindaco avrebbe confessato ai carabinieri non solo di essersi appropriato di enormi quantità di denaro poi bruciate per ludopatia su piattaforme di gioco online, ma anche di aver girato dei soldi a Palumbo, il proprietario della ricevitoria che Plutino frequentava molto spesso. L’ex vicesindaco ha raccontato poi gli investigatori “che Palumbo, resosi conto della sua debolezza verso il gioco d’azzardo, avrebbe approfittato della sua posizione e del credito che Plutino aveva in paese, per costringerlo a devolvere indebitamente i soldi del Comune ad una serie di soggetti”. Tra i beneficiari della sorta di “Economato” che sarebbe stato retto da Plutino stesso, ci sarebbero appunto il consigliere comunale Proietto, un suo collega ancora ricercato dai carabinieri ed il sindaco Scerbo. Fanno specie le sottrazioni effettuate, per un totale di 83mila euro, ai fondi destinati alla tutela delle tartarughe marine. Il denaro sarebbe stato reindirizzato dall’amministrazione a progetti completamente diversi, come il Palizzi International Film Festival. In conclusione, da marzo a dicembre 2016, sarebbe stato constatato che anche l’accoglienza dei migranti era divenuta un business su cui mettere le mani: ad oggi l’amministrazione avrebbe ottenuto, grazie a fatture gonfiate, 105mila euro dalla prefettura. Beffa ulteriore, quella di aver assegnato arbitrariamente l’appalto dei pasti da somministrare ai disperati ad una pizzeria di proprietà del consigliere Proietto.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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