Rimpatri lampo: la Tunisia boccia l'idea di Salvini, si andrà avanti con gli accordi in vigore

Rimpatri lampo: la Tunisia boccia l'idea di Salvini, si andrà avanti con gli accordi in vigore



Nessuna procedura straordinaria per il rimpatrio dei tunisini irregolari. La notizia arriva a meno di ventiquattr'ore dall'annuncio del titolare del Viminale Matteo Salvini, che a margine del summit di ieri a Vienna tra i ministri degli Interni e dei delegati all'Immigrazione, aveva preannunciato misure straordinarie, in accordo col suo omologo tunisino, per un rapido rimaptrio dei migranti su cui pende il decreto di espulsione. L'accordo sbandierato dal leader leghista era stata la riposta italiana all'arrivo, sempre ieri in mattinata, di 184 migranti, tutti di origine tunisina, sbarcati a Lampedusa a bordo di diversi barchini che, ignorati dalle autorità maltesi, erano riusciti a raggiungere prima le acque e in seguito le coste italiane.


A spezzare i sogni di Salvini ci hanno pensato le autorità di Tunisi, che hanno subito smentito l'annuncio. Se ne riparlerà comunque martedì, a Roma, dove è già previsto un incontro tra il ministro italiano e il suo omologo tunisino, che non aveva probabilmente fatto i conti con le autorità in patria. L'idea, secondo quanto riportato da fonti del Viminale, sarebbe stata quella di identificare sul posto (a Lampedusa) in tempi brevissimi i migranti e espellere subito quelli non conformi allo status di rifugiato, in accordo con la Tunisia che avrebbe dovuto ratificare entro oggi l'accettazione del rientro dei clandestini. Così non sarà e i 184 di Lampedusa sono già stati condotti a Catania dove avranno luogo le consuete operazioni di identificazione, coi consueti tempi.


Niente soluzioni «innovative ed efficaci», almeno per ora si proseguirà sugli accordi ancora in vigore, che prevedono l'espulsione tramite voli charter, due per settimana, di massimo ottanta individui per volo. La Tunisia è il primo Paese per numero di migranti irregolari nel 2018. Degli oltre 4mila arrivati, infatti, circa 1800 non hanno ottenuto lo status di rifugiato seppur rimangano ancora in attesa di essere ricondotti in Nord Africa.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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