Roberta Ragusa, per i giudici il movente del delitto sono i soldi

Roberta Ragusa, per i giudici il movente del delitto sono i soldi



Il delitto di Roberta Ragusa, la donna di 45 anni madre di due figli scomparsa la notte del 12 gennaio del 2012 dalla casa di Gello, hinterland pisano, ha un movente. Quello di Antonio Logli «è stato certamente un processo di natura indiziaria. Tuttavia, la globale tenuta logico-probatoria della ricostruzione adottata dalla sentenza di primo grado ha resistito anche nel procedimento d'appello che ha confermato la condanna». Lo si legge nelle motivazioni della sentenza appena depositate dai giudici fiorentini. Secondo la Corte d'Appello, oltre a "talune inesattezze" ravvisabili tra le diverse testimonianze, «il compendio probatorio non risulta significativamente sminuito ed è del tutto fantasioso e illogico pensare a un allontanamento volontario di Roberta Ragusa». Per i giudici, che hanno confermato la condanna a 20 anni di carcere per Logli, Roberta è stata uccisa dal marito per motivi economici.

Sembra che non ci fosse nessun movente passionale, ipotesi inizialmente non scartata, dato che Logli aveva un amante, ma la paura di essere danneggiato, nel caso di una separazione, a livello economico. Sempre secondo i giudici fiorentini, l'uomo si preoccupava principalmente dell’attività commerciale della famiglia, cioè un’autoscuola, di cui anche la moglie era proprietaria e che quindi in caso di separazione doveva essere in parte ceduta. Anche se la coppia era «da tempo in irreversibile stato di crisi matrimoniale a causa della protratta relazione extraconiugale del marito», con la segretaria dell’autoscuola di famiglia ed ex babysitter, per la Corte «gli interessi economici dei coniugi erano strettamente intrecciati e non facilmente districabili vista la partecipazione in forma societaria all’attività di famiglia alla cui conduzione la Ragusa era principalmente dedita».


di Alessio La Greca

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002