Roberto Fiore parla per la prima volta a Forza Nuova dal carcere: "Impediamogli di scioglierci"



“Invito gli aderenti di FORZA NUOVA a fare luce sugli eventi del 9 ottobre per rigettare e respingere i tentativi di scioglimento di un Movimento che si è battuto per la difesa delle libertà degli italiani senza mai ricorrere a provocazione, violenza e metodi torbidi.

Invito militanti e non a concentrarsi nella lotta sul piano giudiziario seguendo le mie azioni contro Draghi e la dittatura sanitaria ed a favore dei lavoratori oggi gravati dall’imposizione del green pass e del piano vaccinale.

Raccomando tutti di non incorrere in attività che possano essere strumentali al sistema per tentare di criminalizzare il Movimento”.





Ecco la prima dichiarazione in assoluto da che è stato arrestato e tradotto nel carcere di Poggioreale di Roberto Fiore, il leader del movimento nazionalpopolare Forza Nuova, centrale nelle proteste di piazza contro i vaccini ed il green pass.


Fiore si rivolge direttamente ai militanti del suo partito, e chiede di lavorare per dimostrare la loro innocenza rispetto alle accuse che hanno portato i vertici in carcere, e di provare a scongiurare lo scioglimento chiesto dalla maggioranza del mondo politico.


Battagliero nonostante i problemi di salute gravi e la detenzione, invita a continuare a lottare contro il governo Draghi ma intima di non fare azioni violente che possono essere utili a chi li vuole sciogliere.


La dichiarazione è arrivata in esclusiva per Spraynews tramite l'avvocato Nicola Trisciuoglio, che divide la difesa di Fiore, Castellino e Lubrano con Carlo Taormina ed è stato in passato coordinatore di Forza Nuova a Napoli, e che dichiara che "Fiore nel mondo dell'informazione ha scelto di darla tramite Umberto Baccolo perché, pur avendo lui idee politiche opposte, come attivista di Nessuno tocchi Caino è tra i pochi della sinistra liberale che ha sempre difeso i diritti dei detenuti di destra come Mario Tuti, esprimendosi anche contro lo scioglimento di Forza Nuova e apprezzando il garantismo del nostro programma sul carcere elaborato da Taormina".


Di Umberto Baccolo


0 commenti