Ronaldo, Suarez e Diego Costa, quando "bomber" fa rima con "vittoria"


Tre vittorie di misura, per 1-0, hanno caratterizzato la giornata di ieri all’interno dei Mondiali di Russia 2018. Le tre squadre favorite dai pronostici hanno rispettato le attese, pur faticando più del previsto ed affidandosi ai “soliti noti” per risolvere questioni più spinose rispetto ai canoni della vigilia.


Sembra davvero essere (ancora una volta) l’anno di Cristiano Ronaldo. Dopo la tripletta che ha imposto il pari all’esordio alla Spagna, il Pallone d’Oro in carica si è ripetuto col Marocco (Girone B), aprendo le marcature di testa da calcio d’angolo con la rete che ha deciso l’incontro. Lusitani ora a 4 punti, con buonissime chance di qualificarsi agli ottavi di finale.

L’Uruguay (Girone A) riesce invece contro l’Arabia Saudita, così come fatto all’esordio contro l’Egitto, a passare ancora per 1-0: stavolta il protagonista è il “pistolero” Suarez, marcatore del gol partita al 23’ su assist di Carlos Sanchez.


Stesso discorso, seppur con qualche noia più del previsto per la Spagna (Girone B), che viaggia a braccetto col Portogallo grazie al successo ottenuto contro un indomito Iran. La squadra di Queiroz imbriglia a lungo le Furie Rosse, fino al momento del sigillo partita di Diego Costa, che permette ai suoi di gestire il secondo tempo con più tranquillità rispetto alla prima frazione.


All’interno delle gare di oggi, tra Danimarca ed Australia un pari che non serve a nessuna delle due compagini: tutte nel primo tempo le reti del danese Eriksen al 7’ e di Jedinak (rigore) al 38’. Il programma della giornata prevede Francia-Perù alle 17:00 e la decisiva Argentina-Croazia alle 20:00.


Alessandro Sticozzi

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