Salvini acclamato in ambasciata Il governo in sintonia con la Russia
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Salvini acclamato in ambasciata Il governo in sintonia con la Russia

Un grande successo: Matteo Salvini superstar a Villa Abamelek, durante il tradizionale ricevimento in omaggio alla festa dell'Indipendenza russa. Si rinsalda così la luna di miele tra questo governo e Mosca. Tanti selfie, applausi e strette di mano per il vicepremier, giunto nella residenza privata dell'ambasciatore Sergey Razov. 


Dopo aver presieduto il Consiglio dei ministri per l'assenza causa G7 di Conte, il leader della Lega è stato accolto con affetto alla festa. E dopo i saluti di rito è stato invitato a un faccia a faccia lungo mezz'ora con il padrone di casa. 


Così un appuntamento sostanzialmente mondano, assume un rilevante significato politico.

Il primo contatto di questo governo con il rappresentante di Mosca a Roma è stato oltremodo positivo. Salvini è raggiante quando risponde se l'Italia porrà il veto al prossimo Consiglio Ue sulle sanzioni alla Russia: "Dobbiamo ragionarci. L'Europa, almeno a parole, in qualcosa sta cambiando. Siamo una squadra. Lasciateci partire, ma sulle sanzioni abbiamo le idee chiare, basta leggere il contratto". 


A chi gli chiede se si recherà presto in visita a Mosca, Salvini osserva che per ora la sua attenzione è rivolta al dossier migranti: "In Russia andremo presto, ma ora le urgenze sono nel Mediterraneo. Non abbiamo le invasioni dai russi. L'Italia rischia per ora un altro tipo di aggressioni. La Russia in passato sul fronte del Mediterraneo ha collaborato e spero collaborerà ancora". 


Infine conferma la grande attenzione se non sintonia del governo italiano sul tema dei dazi trumpiani, al G7 canadese. "Trump sui dazi all'Ue apre un dibattito, ovviamente ce l'ha con il surplus commerciale tedesco e con la sovrapproduzione cinese. E noi ci andiamo di mezzo. Magari, auspica il vicepremier, è la volta buona che venga riconosciuta la tutela obbligatoria dopo anni di chiacchiere del Made in a livello comunitario. Ovviamene non si può andare a dazi e contro dazi, sanzioni e contro sanzioni. Trump difende un interesse nazionale e dobbiamo attrezzarci a lavorare con lui e a difendere il nostro interesse".






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