Salvini annuncia un giro di vite per le violenze agli arbitri «Nessuno penalizzato per le pensioni»

Salvini annuncia un giro di vite per le violenze agli arbitri «Nessuno penalizzato per le pensioni»


Sicurezza, pensioni e manovra i temi toccati dal ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine dell'incontro per la presentazione del calendario 2019 della Polizia di Stato.

Salvini per prima cosa ha ricordato che il 26 novembre sarà abbattuta alla Romanina la villa abusiva confiscata al clan Casamonica: «Diventerà un giardinetto per i bambini, questo è passare dalle parole ai fatti».

Alla presentazione del calendario della Polizia c'era anche il presidente di Unicef Italia, parte del ricavato della vendita andrà infatti all'ente umanitario per il progetto Yemen. Salvini si è detto contento: «Aiutarli a casa loro è la cosa migliore. La settimana scorsa ero in Ghana dove con un'importante azienda privata diamo possibilità di vita, scuola, casa e famiglia con la formazione lavorativa a 150 mila ragazzi. Con 6 euro al giorno si dà vitto, alloggio e un futuro a questi giovani. Io preferisco spendere 6 euro là che 35 qua».

Salvini ha citato spesso suo figlio, prima facendo sorridere tutti quando ha raccontato che il ragazzo in un mese ha già dovuto scioperare due volte contro la politica del padre. Poi ha preso spunto da quando accompagna proprio il figlio a giocare a calcio in qualche campetto di periferia per stigmatizzare quanto accaduto a un arbitro dilettante, un giovane di 24 anni che dopo aver diretto la partita tra due squadre della promozione, Virtus Olympia Roma San Basilio e Atletico Torrenova 1986. Sembra che siano stati due tifosi della San Basilio ad aggredirlo negli spogliatoi dopo la partita, due ceffoni all'arbitro che però cadendo ha sbattuto la testa ed è stato portato in ospedale, per fortuna riportando ferite guaribili in 10 giorni. Per questo l'associazione degli arbitri ha proclamato uno sciopero di 10 giorni nel Lazio. E per lo stesso motivo Salvini annuncia un giro di vite: «Ci sono 35 mila arbitri non professionisti, quelli dei campetti di periferia, degli oratori, arbitrano in 15 mila campi gratis, sotto la pioggia o la neve. Solo quest'anno 300 di questi ragazzi sono finiti all'ospedale. Per questo domani voglio incontrare il rappresentante degli arbitri, perché non ci deve essere impunità, non possono essere oggetto di tiro al bersaglio. Il ministero dell'interno sarà a disposizione e chi sbaglia paga. È una cosa da quarto mondo, non ci può essere questo livello di inciviltà, saremo inflessibili, chiederemo anche un aumento delle pene».

Poi le pensioni: Salvini assicura che anche se chiedessero in molti di andare anticipatamente in pensione «non ci saranno penalizzazioni, dall'inizio dell'anno ci sarà la scelta. Non tutti andranno istantaneamente in pensione, nel pubblico impiego dobbiamo studiare degli scaglioni perché altrimenti potrebbero bloccarsi alcuni settori. Iniziamo a smontare pezzo per pezzo la legge Fornero dando a 400 mila italiani questa libertà di scelta, se serviranno più soldi li troveremo».

Infine la manovra economica. Salvini ripete quel che sta dicendo da giorni: «I fondamentali non si toccano i numeri più importanti non si toccano. Così come i numeri di massima. Se poi uno vuole spostare una "x" sugli investimenti dalla spesa corrente allora parliamone pure. Ma la manovra non cambia solo perché Bruxelles ci manda le letterine».


di Paolo dal Dosso

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