Salvini attacca il governo sulla morte di Luca Sacchi, ucciso per difendere la fidanzata

Salvini attacca il governo sulla morte di Luca Sacchi, ucciso per difendere la fidanzata


Come a Macerata. Come di fronte alla morte terribile di Pamela Mastropietro. Anche in quel fine gennaio 2018 un Matteo Salvini, ancora lontano dalle stanze governo, diede il peggio di se, addossando la morte della giovane diciottenne, fatta a pezzi da un immigrato nigeriano, alla sinistra con «le mani sporche di sangue» e, nello specifico, all’allora presidente della Camera Laura Boldrini. Stesso copione oggi. Stesso cinismo. Nemmeno di fronte al dolore dei famigliari di Luca Sacchi Matteo Salvini ha taciuto. Anzi, la morte del giovane personal trainer di 24 anni deceduto nella tarda mattinata al San Giovanni di Roma a seguito di un colpo di pistola alla testa, sparato da un balordo italiano che ieri sera aveva tentato, in compagnia di un complice, di rapinare la sua ragazza, serve al leader della Lega per innescare una nuova polemica politica sulla sicurezza. Tra pochi giorni si vota in Umbria e Salvini non va per il sottile pur di raccogliere voti. Si scaglia contro l’esecutivo giallorosso, contro l’amministrazione Raggi. «Oggi, commosso e addolorato, prego per Luca e sono vicino alla sua famiglia. Ma sono anche incredulo e sdegnato perché è inconcepibile quello che è accaduto. Da ex ministro dell'Interno fa ancora più male vedere tutta l'insicurezza della Capitale governata dai 5stelle e i tagli disastrosi che Renzi, Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell'ordine». A stigmatizzare le parole di Salvini scende subito in campo il premier Giuseppe Conte. Parole durissime le sue: «Qui rischio di arrabbiarmi. Non sono né disperato né confuso, sono serenissimo, ma se qualcuno, chiunque sia, si permette di fare speculazioni in campagna elettorale su un episodio del genere io lo trovo miserabile» dice Conte a margine della visita all'azienda Brunello Cucinelli in provincia di Perugia. E di «parola vergognose» parla pure l’ex ministro della Difesa, e responsabile Sicurezza nella segreteria del Pd, Roberta Pinotti che accusa il Capitano del Papeete di dire falsità: «In oltre 14 mesi di presenza al Governo Salvini si è guardato bene di trovare le risorse per il rinnovo del contratto delle forze dell'ordine e per il pagamento degli straordinari. Esigenze a cui sta dando invece risposta l'attuale Governo, compreso il riordino delle carriere. A futura memoria ricordo all'ex ministro che i governi del Pd sono quelli che hanno stanziato oltre 6 mld di euro per il comparto sicurezza per risarcire i tagli fatti dai precedenti esecutivi di centro destra. Governi di cui la Lega era uno dei principali azionisti. Non è indossando una felpa che si fanno gli interessi degli uomini e delle donne in divisa». Per Luciano Nobili, deputato e coordinatore romano di Italia Viva quelle di Salvini sono «spregevoli menzogne. Non solo da ministro dell'Interno non ha fatto nulla per mettere argine alla preoccupante escalation di violenza nella capitale, né ha trasferito mezzi e uomini, ma strumentalizza persino la tragedia di Luca Sacchi per raccontare bugie agli italiani sui fondi per la sicurezza e le forze dell'ordine che noi abbiamo aumentato, altro che diminuito. Tutto questo dopo che per un anno e mezzo al Viminale non ha fatto nulla per la Capitale e per garantire la sicurezza dei romani». A dare manforte a Salvini invece scende in campo Giorgia Meloni che si dice «scioccata e infuriata» dalla notizia della morte di Luca e chiede al Governo e al ministro dell'Interno Lamorgese» di riferire immediatamente in Parlamento e spiegare nel dettaglio che cosa intende fare per far fronte a questa ignobile situazione». Secondo la leader di FdI «garantire la sicurezza è la precondizione per la libertà di qualunque cittadino. Se non riusciamo a garantire sicurezza non saremo mai liberi, per fare questo serve dire basta al buonismo e prendere provvedimenti seri. Cosa fare? Risorse per le Forze dell'Ordine, inasprimento delle pene per alcuni reati e quando sei condannato la galera te la devi fare, no agli sconti di pena automatici». La sindaca di Roma Virginia Raggi esprime «profondo dolore per la morte di Luca. Questi criminali vanno arrestati e puniti severamente. @Roma è vicina alla famiglia e agli amici della giovane vittima». scrive su Twitter la Raggi. La prima cittadina di Roma è nel mirino per la pessima gestione della Capitale. Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia attacca a testa bassa il Campidoglio: «Roma allo sbando, città ormai terra di nessuno. La notizia del giovane 24enne ucciso a colpi di pistola nel meraviglioso parco della Caffarella mentre difendeva la sua ragazza dall'aggressione di due criminali, ancora in fuga, è allarmante quanto dolorosa. E' l'ennesima conferma della mancanza di sicurezza nella Capitale e della carenza sul territorio di un numero adeguato di presidi delle Forze dell'Ordine». Per Davide Bordoni di Forza Italia «la Capitale si presta ormai al racconto di scene da paese Sud Americano». Il coordinatore romano di Forza Italia reclama la convocazione tempestiva di un tavolo sulla Sicurezza e sull’Ordine pubblico. Intanto sul fronte delle indagini arriva la notizia che sono state acquisiti dagli investigatori i filmati delle telecamere di sorveglianza di almeno due attività commerciali nei pressi del luogo dove ieri sera è stato ucciso con un colpo alla testa Luca Sacchi. Dall'esame delle immagini delle quattro telecamere installate all'esterno dei due negozi potrebbe arrivare qualche elemento utile per individuare gli aggressori della coppia. Il tentativo di rapina finito nel sangue è avvenuto poco distante da un pub, il John Cabot, tra via Teodoro Mommsen e via Bartoloni, vicino al parco della Caffarella. «Eravamo appena usciti dal pub – ha raccontato agli inquirenti Anastasia, la ragazza di Luca - Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: “dacci la borsa”. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, poi è intervenuto l'altro che gli ha sparato alla testa». Secondo alcuni testimoni i due rapitori, fuggiti a bordo di una Smart bianca, avevano un forte accento romano. La famiglia di Luca ha autorizzato la donazione degli organi. di Giampiero Cazzato

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