Salvini come Bonaparte: promise di non occuparsi di Rai ma l’ha monopolizzata

Salvini come Bonaparte: promise di non occuparsi di Rai ma l’ha monopolizzata


Diceva Napoleone Bonaparte “Se vuoi avere successo a questo mondo,

prometti tutto e non mantenere nulla”. Nel loro piccolo leghisti e 5

Stelle, ovvero gli azionisti dell’attuale maggioranza di governo, sono

degni esecutori della massima bonapartiana. Soprattutto Matteo

Salvini, quando parla di televisione. Insieme ad altri aveva fatto

capire che non si sarebbe occupato di Rai. Invece se ne preoccupa

eccome. Tanto da insistere nel corpo a corpo con Fabio Fazio. “Ci sono

due categorie in Italia, i giudici e i Fabio Fazio, che non pagano gli

eventuali errori che commettono”, dice il leader della Lega dal palco

di Reggio Emilia, durante il suo tour elettorale, “mi perdonerete se

domenica sera mi aveva invitato ma non sarò ospite di Fazio, perché

tanto è tempo perso... Ho detto che vado a piedi da Reggio a Milano se

Fazio si dimezza lo stipendio milionario, ha ancora due giorni di

tempo. Ma ho come idea che non sarò suo ospite, perché ai compagni

puoi toccare tutto ma non il portafogli”.


In astratto il vice premier

avrà anche ragione, considerare lo “stipendio” di Fazio esagerato e

fuori da ogni logica ci sta, anzi è condivisibile, ma con questo

giochino Salvini ottiene solo un risultato: non andare in

trasmissione. Probabilmente il suo vero obiettivo. Affrontare in casa

sua l’odiato Fazio potrebbe essere un boomerang per il leader della

Lega, sopratutto nel bel mezzo della campagna elettorale, dato che il

conduttore di Che tempo che fa ha dimostrato di essersi spostato

sull’asse dei 5 Stelle. Una sintonia, quella fra l’uomo di tv e i

penstastellati, gradita anche da una parte del pubblico di Rai Uno non

propriamente leghista. Dunque più tattica che vera strategia quella

di Salvini che indica il dito per non far vedere la luna. Al netto di

ciò sarà comunque interessante vedere cosa farà, e dirà, Fazio in

trasmissione. Che non si lascerà certo sfuggire l’occasione. E sarà

altrettanto significativo ascoltare sul tema, a Dogliani, i

protagonisti dell’ottava edizione del Festival della Tv e dei Nuovi

Media. Tema di questa puntata #Percezioni. A dare il via Massimo

Gramellini e Andrea Malaguti, vicedirettori del Corriere della Sera e

della Stampa. Fino a domenica saranno 156 gli ospiti e 40 gli

incontri. Un programma fitto di appuntamenti su un ventaglio ampio di

temi, in grado di attrarre pubblici diversi. Arriveranno il presidente

della Camera, Roberto Fico, l'editore Urbano Cairo, il presidente

della Rai Marcello Foa e l’ad Fabrizio Salini. E proprio da loro in

molti si aspettano una parola sul caso Fazio, oggetto dei desideri di

Salvini. Davvero la Rai è ancora servizio pubblico o sta diventando

una cosa privata? Dal presidente della Rai qualcosa dovrà pur

arrivare. Il solito silenzio, stavolta, non è consentito..




di Alberto Milani


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