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Salvini, no a business migranti: incontro Zuccaro, querelo Saviano

E' un Matteo Salvini a tutto campo e in grande forma. Sbarca in Sicilia e, alla vigilia delle amministrative, non evita affatto di toccare un tema spinoso ora che, seppure da qualche giorno, è ministro dell'Interno. Parliamo del tema dei migranti.


Il Cara di Mineo? Tornero' a visitarlo, spero che sia l'ultima volta....", afferma a Catania, durante una conferenza stampa col candidato a sindaco del centrodestra, Salvo Pogliese

"Lo Stato tornera' a fare lo Stato, alcuni compiti quindi spetteranno allo Stato, salvare vite non e' una legge del mare ma la legge di chiunque. Il procuratore Carmelo Zuccaro lo incontrero' volentieri perche' nessuno mi toglie la certezza che l'immigrazione clandestina sia un business se non per tutti per molti e quindi avere gente che fa soldi su bimbi che puoi muoiono mi fa arrabbiare e quindi continuo a ritenere che e' meglio spendere questi soldi nei Paesi d'origine. Se poi c'e' qualche Ong che fa volontariamente il suo lavoro fa bene", aggiunge il ministro Salvini interpellato sul caso delle Ong su cui ha indagato la procura di Catania


Nel giorno della tragedia dei migranti morti al largo della Tunisia e della Turchia, Salvini affronta il tema e non risparmia una stoccata nei confronti di Roberto Saviano che lo accusa di voler far annegare le persone. "Obiettivo è salvare le vite. E questo lo si fa impedendo le partenze dei barconi della morte che sono un affare per qualcuno e una disgrazia per il resto del mondo". "Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, più espulsioni, più sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro d'affari - prosegue - Pregare e commuoversi non basta, lavoro perché tutti gli organismi internazionali si impegnino per fermare partenze, sbarchi e morti".


"Non mi sembra che in Tunisia ci siano guerre, pestilenze o carestie", spiega ancora Salvini confermando che querelera' Roberto Saviano. "Non può permettersi di dire di me che '...qui si tratta di un uomo che vuole far annegare le persone'". Tunisi "segue con apprensione" le prossime mosse del nuovo Governo italiano in materia di immigrazione e si chiede quale sara' la sorte dei circa 40mila tunisini irregolari che si trovano in Italia se il ministro dell'Interno Matteo Salvini decidesse di procedere ad un rimpatrio di massa.




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