Semplice come respirare: Il ruolo dei batteri nel processo di ossigenazione della terra

Ecco come l’ossigeno ha raggiunto i livelli necessari all’uomo per abitare la Terra. È stato un processo spontaneo che ha coinvolto oceani e atmosfera, ciclo del fosforo e fotosintesi clorofilliana. Dunque, non c’è bisogno di ipotizzare nessun gran cambiamento biologico o geologico come causa dell’aumento del gas fondamentale per la vita.

A questa conclusione è arrivata una ricerca pubblicata su Science da Lewis Alcott insieme ad altri scienziati dell’Università di Leeds, nel Regno Unito. Una nuova strada che supera alcuni modelli consolidati e apre nuove prospettive per lo studio dei pianeti che si trovano al di fuori del sistema solare.



L’atmosfera primordiale della Terra era priva di ossigeno. Gli eventi di ossigenazione sono stati tre.

“Tra 2,4 e 2,2 miliardi di anni fa, nel Paleoproterozoico – spiega Alcott - si verificò il primo grande evento di ossigenazione, in cui i livelli atmosferici di questo gas sperimentarono un aumento repentino.”

Il secondo risale a 800 milioni di anni fa, nel Neoproterozoico, in coincidenza con la diversificazione delle forme di vita e l’evoluzione dei primi animali. Il terzo a 450 milioni di anni fa, nel Paleozoico, quando l’ossigeno si attestò sui livelli attuali, permettendo un notevole sviluppo delle dimensioni corporee degli animali, fino all’ arrivo dei dinosauri e dei mammiferi.

Per spiegare le fasi di ossigenazione della Terra – si legge su lescienze.it - ci si riferisce a due teorie: la prima prevede che l’ossigenazione sia stata una conseguenza dell’evoluzione di forme di vita più complesse. La seconda invece chiama in causa processi tettonici che hanno rimodellato la crosta terrestre, cambiando anche il vulcanismo su vasta scala.

Con questa ricerca, Alcott e colleghi hanno documentato che l’aumento graduale dell’ossigeno atmosferico sulla superficie terrestre, potrebbe essere stato determinato dalla fotosintesi svolta solo da batteri molto semplici.

“Le reciproche interazioni tra i cicli globali di ossigeno, carbonio e fosforo – dice Alcott - avrebbero poi prodotto lo schema dei tre grandi eventi di ossigenazione documentati dalla geologia. Detto in altri termini, alti livelli di ossigeno atmosferico sono compatibili con una biosfera in cui non sono presenti forme di vita più complesse di batteri fotosintetici.”

Benjamin Mills, coautore dello studio, spiega l’importanza della ricerca anche da un altro punto di vista: “Questo processo potrebbe aiutarci a capire meglio come un pianeta diverso dal nostro possa diventare abitabile.”


di Elena Venditti

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