Sgomberata la tendopoli Baobab Salvini: «Dalle parole ai fatti»

Sgomberata la tendopoli Baobab Salvini: «Dalle parole ai fatti»


Baobab Experience, la tendopoli alle spalle della stazione Tiburtina, è stata sgomberata stamattina. Le forze dell'ordine, arrivate all'alba con i blindati in piazzale Maslax, hanno trovato circa 200 persone all'interno delle tende; dopo le identificazioni i migranti sprovvisti di documenti verranno portati all'ufficio immigrazione della Questura. Poi le tende verranno rimosse e l'area bonificata. L'abbattimento delle prime baracche è già iniziato

«È il ventiduesimo sgombero di questo campo, ma temo che questa sia la volta definitiva», ha detto il coordinatore di Baobab Experience, Andrea Costa, che ha avvertito le istituzioni: «Un centinaio di persone rimarrà per strada, mi auguro che il Comune si attivi per ricollocarli. D'altra parte a Roma le questioni sociali si risolvono così: polizia e ruspa. Questo Campidoglio non è diverso dai precedenti né dalla Lega, una vergogna infinita per questa città».

Costa si è riferito alle parole del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che già la scorsa settimana aveva invocato lo sgombero della ex fabbrica di Penicillina sempre su via Tiburtina: «Zone franche senza Stato e legalità non sono più tollerate. L'avevamo promesso e lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti».

«Lo sgombero non è la soluzione e non ci faremo spaventare», ha ribadito Costa, preoccupato per dove gli sgomberati trascorreranno la notte. «Anche se il Baobab non è il posto migliore del mondo era comunque un luogo dove potevano stare tranquilli, trovare un pasto caldo e energia elettrica».

Solo cinque giorni fa si era svolto un incontro tra Rete legale, che sostiene i migranti in transito e sostiene Baobab Experience, le associazioni sanitarie MSF, Medu e Medici del mondo e l'assessorato capitolino alle Politiche sociali; nell'imminenza dello sgombero l'assessore Laura Baldassarre aveva parlato di un calendario che avrebbe consentito ai migranti di essere accolti presso le strutture di Roma Capitale. Erano spuntati 120 posti subito disponibili e 50 promessi nei giorni successivi. Con gli attivisti di Baobab che chiedevano di poter lasciare in piazzale Tiburtino almeno un gazebo per poter indirizzare i migranti che sarebbero arrivati dopo lo sgombero.

Ma gli attivisti denunciano che alle persone allontanate dallo sgombero non è stata offerta nessuna soluzione alternativa.


di Paolo dal Dosso

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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