Sicurezza ferroviaria, mai più tragedie evitabili
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Sicurezza ferroviaria, mai più tragedie evitabili

Due anni fa, al chilometro 51 della ferrovia Bari-Barletta, sulla tratta Andria-Corato, si compiva il disastro ferroviario più grave di sempre in Puglia, con ventitré vittime e cinquantuno feriti.

Una tragedia che colpì tutti, pendolari, studenti, famiglie e che ancora oggi lascia sgomenti per le cause che provocarono lo scontro fra i due treni, che poteva essere evitato se la macchina di sicurezza avesse funzionato tempestivamente. Invece un errore umano nella gestione degli scambi dei binari, una pratica ormai obsoleta in un settore in cui la tecnologia può prevenire alcun tipo di incidente, è costata la vita a decine di persone.


A distanza di due anni dall'episodio l'Italia è ancora impegnata nel processo di modernizzazione delle infrastrutture, soprattutto nell'ambito del trasporto. Un percorso ancora lungo ma che, purtroppo come spesso accade, solo in seguito a una tragedia di portata enorme ha visto finalmente la piena attenzione della politica, anche nazionale, e una presa di coscienza della cittadinanza sull'importanza di investire in sicurezza e modernizzazione degli impianti. Quello dello scambio dei binari tramite computer è una pratica ormai in vigore in gran parte delle ferrovie italiane e lascia atterriti il pensiero che una disattenzione umana, tra l'altro già verificatasi due anni prima del disastro sulla stessa tratta (ma allora i treni furono fermati in tempo), possa aver causato una disgrazia simile.


Solo quest'anno dall'Unione Europea sono giunti 68 milioni di euro per finanziare il programma avviato nel periodo di programmazione 2007-2013, per l' ammodernamento della tratta fra Bari e Taranto, un progetto ambizioso, nell'ambito della rete transeuropea di trasporto globale TEN-T, che oltre a riqualificare una ferrovia ormai vecchia e potenzialmente pericolosa, creerà nuove opportunità lavorative con un incremento del turismo e della velocità di trasporto di merci e persone nel rispetto della tutela ambientale.



Ieri a Bari, in piazza Aldo Moro, dinanzi alla stazione centrale della Bari Nord, di fronte a un nutrito gruppo di persone, tra cui i parenti delle vittime accompagnati presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Daniela Castellano, si è svolta una cerimonia civile in ricordo delle vittime della tragedia del 12 luglio 2016. Presente, non solo in rappresentanza del ministero che detiene, ma anche a confermare l'impegno della politica nella sicurezza dei trasporti, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Tra i presenti anche la Responsabile nazionale del Dipartimento tutela vittime di Fratelli d’Italia, Cinzia Pellegrino, che ha voluto esprimere vicinanza ai familiari colpiti dalla tragedia: «Una tragedia terribile, che ha segnato la Puglia, e che deve essere monito ad investire sulla sicurezza, soprattutto per aziende che esercitano attività pericolose, come già la legge prevede. Daniela Castellano e tutti i familiari delle vittime sappiano di non essere soli, perché come movimento faremo tutto quanto di nostra competenza per supportarli in questo lungo percorso».




La tratta interessata, dove è avvenuto il tremendo incidente, è ora sottoposta a raddoppio del binario, mentre i familiari delle vittime chiedono a gran voce che la gestione della linea venga affidata Ferrovie dello Stato e non più a Ferrotramviaria.

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