Somalia, kamikaze esplode a Mogadiscio: sei morti e quattordici feriti

Somalia, kamikaze esplode a Mogadiscio: sei morti e quattordici feriti



Un attentato che poteva provocare una vera e propria catastrofe è avvenuto questa mattina in Somalia. Un attentatore suicida, infatti, si è fatto saltare in aria a bordo di un veicolo di fronte a un ufficio governativo, nel distretto di Howlwadag, a Mogadiscio. Sono al momento sei le vittime confermate.


Mohamed Hussein, capo della polizia, ha raccontato il fatto: il terrorista ha tentato di superare il checkpoint per raggiungere il luogo prestabilito per l'esplosione, ma le forze di sicurezza lo hanno fermato in tempo, costringendolo a far saltare in aria l'auto prima del previsto. L'attacco è già stato rivendicato dal gruppo terrorista al-Shabaab tramite l'emittente radiofonica Andalus. I tre soldati che hanno bloccato l'assassino sono morti all'istante nell'esplosione, salvando però molti dei cittadini che avrebbero perso la vita se i piani fossero andati come previsto. Purtroppo, però, l'attentatore è riuscito a portarsi con sé all'altro mondo anche tre civili, mentre quattordici persone, sei delle quali bambini, hanno bisogno di cure intensive. Così ha riferito il servizio di Aamin Ambulance, unico operatore di pronto soccorso presente nel Paese.

Rimane ancora incerta l'identità delle vittime civili, ma si presume che alcune di queste siano studenti della scuola islamica vicino al bersaglio dei terroristi, collassata subito dopo l'esplosione. L'impatto avrebbe danneggiato anche palazzi vicini e fatto crollare il tetto di una moschea. Ancora da attendere il bilancio definitivo dei morti, poiché le autorità hanno riferito che potrebbe salire ulteriormente. I soccorsi stanno scavando tra le macerie nella speranza di trovare e salvare persone rimaste coinvolte. «Ho visto corpi sparpagliati per terra prima che le ambulanze e i paramedici raggiungessero la scena,» ha raccontato un testimone. Ciò nonostante, l'attentatore «ha letteralmente fallito il suo obiettivo di fare più vittime possibili», ha detto Hussein, grazie soprattutto all'immediata reazione dei militari morti nell'attacco. Ancora complimenti a questi uomini che hanno anteposto la vita dei loro cittadini alla propria. Dei veri e propri eroi che, con molta probabilità, non verranno ricordati come dovrebbero.


La Somalia è in preda a violenze dal 1991. Il gruppo islamista Al Shabaab compie di frequente attentati come forma di lotta contro il governo filo-occidentale appoggiato dalla comunità internazionale.


di Alessio La Greca

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