Spara dal terrazzino e colpisce una bambina: indagato cinquantenne romano

Spara dal terrazzino e colpisce una bambina: indagato cinquantenne romano


Restano stabili ma tuttavia gravi le condizioni di una bambina di etnia rom, ricoverata all'ospedale pediatrico Bambin Gesù, raggiunta da un proiettile partito da un balcone nella periferia est di Roma, in zona viale Palmiro Togliatti. La bambina, di circa un anno, era in braccio alla mamma quando, il 18 luglio scorso, è esploso il colpo che le ha trapassato la scapola e per poco non è arrivato al cuore.


Responsabile un italiano di cinquant'anni, indagato dalla Procura di Roma per «lesioni gravissime». L'uomo avrebbe confermato l'accaduto durante un lungo interrogatorio avvenuto lunedì e si sarebbe giustificato dicendo di «non essermi accorto che la bambina era ferita» e che il colpo sarebbe partito «inavvertitamente».


Una volta fatta irruzione nell'appartamento dell'uomo per la consueta perquisizione, gli agenti di polizia hanno rivenuto nel locale una pistola ad aria compressa e una carabina, poi sequestrate dal comando del Casilino che ha preso in mano l'indagine. Verranno effettuate delle prove balistiche e le armi da fuoco saranno analizzate con una perizia tecnica per capire se il colpo possa essere realmente partito per cause incidentali.


La notizia giunge puntuale mentre dalla Corte di Strasburgo è arrivato il divieto allo sgombero di uno dei campi nomadi più grandi della capitale, quello del Camping river, nella zona nord di Roma. Una disgrazia, quest'ultima, che diverrà probabilmente oggetto di una sterile e facile strumentalizzazione, trasformando il dolore di una bambina in un'odiosa speculazione di carattere politico.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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