Spese pazze in Liguria per il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi: chiesti tre anni e 4 me

Cene, viaggi, gite al lunga park, birre, gratta e vinci, ostriche, e chi più ne ha più ne metta. Queste le spese pazze per cui Edoardo Rixi, il viceministro leghista alle infrastrutture in Liguria, è stato processato. La richiesta è giunta del procuratore di Genova Francesco Pinto.


Il giro è sempre lo stesso, i soldi pubblici che verrebbero spacciati per spese istituzionali, e al via con i divertimenti. In alcuni casi sarebbero stati consegnati scontrini dimenticati da ignari avventori, in altri modificati gli importi. Si parla di centinaia di migliaia di euro. Nei periodi festivi, come Natale, Capodanno, Pasqua, Primo Maggio, le spese aumentavano ancora di più.


Il processo in questione è iniziato anni fa. L’indagine era già partita nel 2015 e la guardia di finanza aveva sequestrato tutta la documentazione contabile per il periodo tra il 2010 e il 2012. Nel febbraio 2016 poi venne rinviato a giudizio.


Rixi si è sempre dichiarato innocente: «Continuerò a lavorare per i liguri e per fare uscire questa regione dalla crisi fino a quando potrò», aveva commentato.


Oltre al componente del governo Conte, per cui sono stati chiesti 3 anni e 4 mesi di carcere, sono state richieste condanne anche per altri 21 ex e attuali consiglieri regionali. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso.


Di Ilaria Proietti Mercuri



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