Stati Generali, Conte: «Gli effetti della crisi devono ancora dispiegarsi nella loro interezza»


"L'Italia sta faticosamente uscendo da uno shock senza precedenti, adesso bisogna guardare al futuro. Non possiamo ripristinare la vecchia normalita', affermiamone una nuova. Serviranno dei tassi di crescita ben piu' elevati rispetto al passato, dove scontavamo delle difficolta'. Siamo pero' consapevoli che gli effetti completi della crisi devono ancora dispiegarsi nella loro interezza. L'incertezza c'e' e pesera' ancora, non e' sufficiente sbloccare il lockdown per far si' che questa venga meno". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo discorso introduttivo in apertura della terza giornata degli Stati Generali. "Gli ultimi dati Istat ci restituiscono un'immagine preoccupante - ha spiegato - ad aprile 2020 le vendite al dettaglio sono calate del 10% rispetto a marzo, mentre nel trimestre febbraio-aprile il calo complessivo e' del 15.8% e sono variazioni mai sperimentate negli ultimi decenni. Con il lockdown si e' verificata la sofferta chiusura di esercizi di piccole e medie imprese, che sono anche luoghi d'incontro oltre che fattore decisivo per l'attrattivita' del paese. E con la riapertura - ha aggiunto Conte - le nostre citta' hanno riacquistato subito anima e voce".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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