Stupro Napoli, per il consigliere togato Csm Lepre la Giustizia non può essere terreno elettorale

Stupro Napoli, per il consigliere togato Csm Lepre la Giustizia non può essere terreno elettorale



«La vicenda processuale della giovane donna violentata a Napoli e dei provvedimenti del tribunale del Riesame, deve far riflettere. Siamo di fronte a una forbice tra un sistema complicato di giustizia penale e cittadini vittime e indagati da cui non si può pretendere la comprensione delle varie fasi processuali». È quanto ha dichiarato il membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura Antonio Lepre.


«Prima di tutto, ha aggiunto Lepre, è giusto ricomporre un quadro, relativo ai tempi della giustizia e dei processi manifestamente inadeguato. Bisognerebbe agire su questo aspetto con riforme vere e incisive e non ricette costruite ad arte per essere spot elettorali. Per questo appare superfluo, quando vi è una lacuna legislativa, alimentare polemiche nei confronti di giudici che applicano la legge e utilizzano gli strumenti che hanno a disposizione. La magistratura e la giustizia non possono diventare terreno elettorale a uso e consumo dello scontro politico. Si registra oramai un'inquietante tendenza ad aggredire non solo i pm 'cattivi' e 'politicizzati', ma addirittura la stessa giurisdizione giudicante. Il procedimento sul caso della circumvesuviana di Napoli farà il suo corso e la politica e i suoi principali attori dovrebbero rimanerne lontani e cercare di risolvere i problemi che proprio la magistratura denuncia da anni drammaticamente inascoltata».

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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